Ho conosciuto Alice qualche anno fa quando, presa dalla mia solita passione per i viaggi le ho scritto una mail per collaborare con il suo Nuok. Pochi giorni fa mi ha riscritto per raccontarmi di un nuovo progetto meraviglioso che da poco ha messo online.
Le ho fatto qualche domanda, per capire meglio di cosa si tratta.

Quando è nato e come Wowanderlust?
Sono mesi che rifletto su quante persone conosco che stanno seguendo il corso naturale delle cose che accadono nella loro vita. Sono tutti ragazzi che hanno una cosa in comune: viaggiano. Non sono solo grandi viaggi verso mete lontane: sono veri e propri spontamenti di orizzonte mentale e di riferimenti culturali. Ho avuto la fortuna di conoscere molti di questi giovani attraverso Nuok. In un momento storico dove crisi e precariato sembrano essere insormontabili, seguire in modo naturale e con un sorriso la corrente delle cose che ci accadono (un licenziamento imprevisto, la fine di un rapporto sentimentale, un sogno che non vuole più stare chiuso dentro un cassetto) è uno dei modi migliori per affrontare il futuro.

Raccontaci bene in cosa consiste?
Wowanderlust racconta semplicemente storie di viaggi e viaggiatori. Vorrei seguire i vari spostamenti, parlare delle storie delle persone con cui vengo in contatto, dei motivi che portano a muoversi. Vorrei indagare sul perché ci piace fare la valigia, decollare, salpare, metterci in moto. Le parole che animano Wowanderlust sono spostarsi, camminare, attraversare, percorrere, girare, vagabondare, vagare, esplorare, visitare, andare. O forse più semplicemente, viaggiare.

Ci sono dei temi in particolari dei quali vorresti trattare?
Le storie che mi stanno affascinando di più sono quelle delle viaggiatrici solitarie. Giovani donne che si spostano, in paesi a volte anche difficili, completamente da sole. Ed è proprio da loro che ho iniziato Wowanderlust. Donne formidabili, come Elisa e Roberta. Mi affascina la loro tenacia e la loro sana follia.

Qual è l’obiettivo di Wowanderlust?
Quando ho iniziato a pensare a Wowanderlust, mi sono fatta la stessa domanda che Chatwin ha rivolto al suo editore Tom Maschler nell’inverno del 1969. “La domanda cui cercherò di rispondere è la seguente: perché gli uomini invece di stare fermi se ne vanno da un posto all’altro?” Ed ecco l’obiettivo principale di Wowanderlust: dare una risposta collettiva alla domanda di Chatwin.

Travel blogger: quali sono i tuoi preferiti?
La lista è lunghissima, ma se devo fare tre nomi, eccoli.

Vivere New York
Da mamma di Nuok, non posso non segnalare prima di tutto Laura e il suo completissimo blog su New York.

S’Notes
Silvia è bravissima a raccontare Milano e le sue perle. Una raccolta personale di appunti e spunti da vivere, ma soprattutto da condividere con chi un taccuino personale su Milano ancora non ce l’ha.

No Borders Magazine
Pensato inizialmente come un semplice blog di viaggio, è cresciuto grazie a idee, collaborazioni, spunti e ovviamente viaggi, diventando un luogo in cui parliamo, sì, di viaggiare, ma nel senso più ampio del termine, includendo cinema, musica, libri. Perché il viaggio, in fondo, è cultura. E la cultura è anche viaggio.

Viaggiare per te è…
Crescere. Senza ombra di dubbio.

Sei tornata da poco dall’Australia: che esperienza hai fatto?
A gennaio sono partita per il Queensland, decisa a prendermi una pausa dal mio lavoro e dal mondo digitale. Mesi prima ho fatto domanda ad una riserva di koala vicino a Brisbane per lavorare come aiutante, e sono stata accettata. Non servivano particolari requisiti, se non la voglia di mettersi in gioco e passione per gli animali. Così sono partita e ho vissuto senza internet e cellulari per ben tre mesi. Ho dato da mangiare ai canguri, coccolato i koala, portato a spasso i wombat, sorvegliato i diavoletti della Tasmania, tirato su serpenti. Ho superato tante paure vivendo così a stretto contatto con la natura, è un viaggio che mi ha profondamente cambiata. Di questa esperienza poi ne ho scritto un libro in uscita il 6 giugno per Zandegù Editore – I dolori della giovane koala keeper – e ne ho realizzato un’app mobile fotografica per Open SevenDays – Il mondo a testa in giù –  che sarà disponibile tra una decina di giorni. Nei mesi che sono stata in Australia, ho creato questa pagina Facebook omonima, dove ho cercato di raccontare quotidianamente le mie avventure tra i marsupiali.

In che modo Wowanderlust racconterà dei viaggi?
Attraverso interviste, speciali, approfondimenti anche fotografici e video. Sono alla ricerca di storie, quindi chiunque ne abbia una veramente bella da raccontare, mi può scrivere a alice@wowanderlust.it – Accetto autocandidature più che volentieri!

Cosa vorresti fare nel futuro?
Continuare a viaggiare, c’erano dubbi? : )

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