Ho conosciuto Sara anni fa, quando mi occupavo di matrimoni. Il mondo del wedding è relativamente piccolo, tutti conoscono tutti, la reputazione spesso precede. Sono tante le persone che stimo e con cui sono rimasta in contatto, tra queste c’è lei, Sara Carboni.

Sara è una ragazza sarda, dolcissima e delicata nel privato, una piccola tigre piena di energia, ma sempre onesta e corretta nel lavoro. Una business woman d’altri tempi, insomma.

Ricordo ancora la prima volta che ci siamo incontrate, le avevo pubblicato una gallery di immagini dei suoi matrimoni su donnamoderna.com. Lei è arrivata a Milano e mi ha subito telefonato: “voglio incontrarti!”. Ci troviamo una sera in Piazza Duomo, facciamo una passeggiata, diventiamo presto amiche, è sembrato subito di conoscersi da sempre. Mi ha anche portato un regalo, una collana d’artigianato sardo, dicendomi “tu sei stata la prima a darmi una possibilità, tutta la mia famiglia sa il tuo nome e si ricorda chi sei!”. Sono rimasta così colpita che non potevo perderla per strada.

Ho deciso di intervistarla per farvi conoscere il suo coraggio, lei che lavora in Sulcis, la terra sarda più colpita dalla crisi. Lei che con le sue sole forze ha messo in piedi il suo sogno. Oggi nasce anche un’altra attività parallela a quella di wedding planning, si chiama Emozioni coi Fiocchi. Scopriamo di cosa si tratta.

 

  • 1) Come hai iniziato a fare la wedding planner e perché?

Galeotto fu il mio matrimonio. L’amore per questo lavoro si è concretizzato esattamente dopo l’arrivo della fatidica proposta. E’ stato il periodo più bello ed entusiasmante della mia vita, da allora una folgorazione per tutto ciò che concerne la pianificazione, organizzazione e realizzazione del grande giorno. Insomma, è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Non nascondo che la creatività, l’estro e la manualità sono sempre state doti di famiglia, ho acquisito la vena artistica da mia madre, sono cresciuta tra tavolozze, colori a olio e paesaggi incantati, mentre le doti imprenditoriali arrivano da mio padre, che è stato il mio punto di riferimento professionale. Dalla passione è seguita un’attenta formazione costituita da corsi, viaggi, fiere, ma soprattutto tanta esperienza sul campo. Sia chiaro, non ci si improvvisa wedding planner. E’ un lavoro serio, è necessaria una preparazione dettagliata e profonda e tanta tantissima passione e determinazione.

 

  • 2) Vivi in una zona che è in difficoltà economicamente, il Sulcis, come riesci a far convivere la tua attività con la crisi?

Sono riuscita in questo intento studiando e adattando puntualmente i miei servizi a ogni singolo evento, cercando il perfetto connubio tra il budget a disposizione dei miei sposi e le loro aspettative, sempre soddisfatte. In quattro anni più di 80 eventi organizzati meravigliosamente.

 

  • 3) Com’è la vita di una wedding planner? La tua giornata tipo?

Vita da wedding planner, sembra il titolo di un film… e in effetti la mia vita sembra un po’ un film …

La mia giornata tipo inizia con l’immancabile colazione insieme a mio marito, perché il buongiorno si vede dal mattino! Poi di corsa in ufficio tra tulle, nastri, riviste, pc sempre acceso e musica di sottofondo. Il telefono che squilla, fornitori da contattare, preventivi da inviare, imprevisti da ovviare e, in tutto questo, il nostro wedding lab design che è sempre attivo e creativo.

In una giornata accadono tantissime cose, il tempo vola e devi essere pronta a tutto! Ho reso l’idea?

 

  • 4) Qual è la cosa più bella e quella più brutta del tuo lavoro?

La cosa più bella è sicuramente quella di svolgere un lavoro stimolante e gratificante: ti permette di conoscere tante persone, luoghi e sposi con i quali poi si instaurano dei bellissimi rapporti d’amicizia.

La cosa più “brutta” è quella di avere orari poco definiti: si lavora il sabato e la domenica, e per andare incontro alle esigenze degli sposi bisogna essere sempre disponibili, questo significa anche rubare del tempo alla tua famiglia.

 

  • 5) Se non fossi stata un wedding planner avresti fatto….?

Adoro l’interior design e la cucina, la mia seconda passione!

 

Emozioni coi Fiocchi è lo shop online delle spose esigenti, che amano i particolari curati nel dettaglio. E’ un’idea nata un anno fa e messa in pratica nel 2014. Inizialmente la produzione riguardava esclusivamente le coppie di sposi Sara Events, ma, visto il grande successo, attraverso lo shop ora è possibile acquistare le creazioni in ogni parte del mondo! Partecipazioni di nozze, bomboniere, tableau de mariage, segnaposti, guest book, e tanti altri accessori per il giorno delle nozze, il tutto realizzato nel mio laboratorio creativo. Il nostro punto di forza è la personalizzazione e l’eleganza. Ogni articolo può essere modificato o creato in base ai propri gusti, colore e tema scelto.

 

  • 7) Il 2014 è iniziato da poco, cosa ti auguri per quest’anno?

Per quanto mi riguarda prevedo un anno di collaborazioni importanti e di nuovi progetti da portare a termine in questi anni a venire.

 

  • 8) Nel corso degli anni sono cambiati tantissimo i gusti in fatto di matrimonio, qual è la cosa più originale che hai mai fatto?

Forse la cosa più originale che ricordi con gioia l’hanno fatta gli sposi a tutti gli invitati, ma soprattutto ai genitori! A un certo punto dalla festa si sono riuniti al centro del giardino e all’improvviso hanno fatto volare in cielo un palloncino a forma di bebè! Hanno annunciato così a tutti l’arrivo del loro bambino. Non vi dico la felicità dei futuri nonni e la nostra!! E’ stato bellissimo!

 

  • 9) Qual è la richiesta più assurda che ti è stata fatta?

Non ho avuto richieste assurde! Almeno non ricordo 😉

 

  • 10) Che consigli dai alle ragazze che vorrebbero diventare wedding planner?

Per svolgere questa professione, prima di tutto è opportuno sentirsi imprenditori di se stessi, aver voglia di mettersi in gioco sapendo che, come in ogni attività, si incorre in possibili rischi. Per diventare una brava wedding planner, secondo la mia esperienza, sono necessarie alcune attitudini caratteriali precise e innate, caratteristiche personali che ritengo debbano essere assolutamente imprescindibili per avere tutte le carte in regola e poter svolgere questo lavoro. La più importante, a mio avviso, è l’empatia. Bisogna avere la capacità di entrare da subito in sintonia con la coppia, saper comunicare, ascoltare e comprendere le esigenze. Potete anche essere le più brave wedding planner di tutto il globo, avere le migliori idee e saperle realizzare, ma se non si crea il feeling necessario, forse non è il lavoro che fa per voi.

Quindi, innanzitutto, bisogna capire le proprie capacità e potenzialità, ossia creatività, manualità, spiccate doti organizzative, senso pratico e capacità di problem solving. Non basta avere buon gusto e riuscire a organizzare qualche piccolo evento, ma gestire un’agenzia di wedding planning richiede molto di più. E’ un’impresa che va saputa gestire e che necessita soprattutto doti imprenditoriali e manageriali con un capitale iniziale non indifferente. Il mio consiglio è quello di seguire un corso professionale per avere una panoramica di questo lavoro, ma il corso non vi insegnerà a diventare delle esperte e brave wedding planner, quello spetterà a voi e alla vostra bravura nel mettervi in gioco e alla vostra determinazione. Cercate di intraprendere un apprendistato presso una società di wedding planner con esperienza. La strada è lunga e le migliori sono sicura arriveranno al traguardo.

 

Photo credits: Daniele Cherenti