Io me lo ricordo perfettamente il 15 aprile 2013, alle 12 eravamo lì, pronte a girare la chiave, con la tachicardia e le mani sudate. Una papera stava nascendo.

Erano stati mesi complicati, mettere in piedi un sito in 4 mesi, senza garanzie, ma solo con un’idea in testa non è mai semplice, soprattutto quando sei una start up. Insomma, ci sono volute notti e telefonate.

La cosa più bella era (ed è) l’entusiasmo con cui tutto quello che abbiamo fatto è stato vissuto, non solo da parte nostra, ma anche e soprattutto da parte di blogger e giornalisti amici, che ci hanno aiutato e supportato.

Ecco, ieri vi abbiamo ringraziato su Facebook e su Twitter, ci siamo ringraziate tra noi e con il nostro bel gruppone di blogger, ma non c’è nessuna autocelebrazione da fare, a parte un piccolo traguardo per noi, per il fatto di aver retto un anno, di essere ora riconosciuti online, di sentire ogni tanto citare il nome di Paper in occasioni disparate e di esserne molto soddisfatti.

Ah, ma tu sei di Paper Project?”, ce l’hanno chiesto a diversi press day, blogger o uffici stampa. Il nome di Paper, che era nato così, un po’ per gioco, era finalmente diventato conosciuto, ed essere invitati a eventi e presentazioni non era più considerato imbucarsi!

No alle autocelebrazioni dicevo, perché la cosa più bella è sentire dire “gli articoli sono proprio interessanti”, “cavolo, quel blogger scrive proprio bene, lo seguo”, da gente che di web e di Internet non ne capisce nulla. Alla fine è per questo che si fa tutto, fare informazione di qualità, divertire, regalare angoli di tranquillità, risate, curiosità.

E l’abbiamo fatto un po’ tutti, ognuno a suo modo.

Io vorrei ringraziare semplicemente chi ha lavorato con noi, i nostri blogger più presenti, chi ha supportato ogni iniziativa dall’inizio, chi ha chiesto modifiche, chi ha criticato il sito e ci ha chiesto di migliorare, chi è stato presente tutte le volte che abbiamo organizzato qualcosa, chi ha chiesto uno spritz in continuazione perché anche senza un motivo per noi si festeggia sempre, chi ci ha regalato un po’ del suo tempo per segnalarci errori e problemi, chi ci ha detto che c’era qualcosa che gli faceva schifo, chi ha continuato a scrivere dall’inizio, fidandosi di noi, chi ha partecipato a blog tour, chi ha scritto anche quando il suo lavoro non gliene dava il tempo, ritagliandosi dei dopo cena intensi, chi l’ha fatto di sabato e domenica quando poteva starsene con gli amici, chi ha twittato anche se non sapeva nemmeno cosa fosse Twitter.

Quante cose ci sono da fare da qui in avanti, ma buon primo anno Paperi!

Vola solo chi osa farlo. 

ps: Grazie alla nostra Alessandra Isacco per la tortina di compleanno!! !