Che vita avrà mio figlio? Sarà felice? Potrà realizzare i suoi sogni?

Quante volte un genitore si pone domande simili?

Confesso che quando ho partecipato con mia moglie all’ecografia del terzo mese in cui viene fatto l’esame della translucenza nucale ho avuto paura. La possibilità di avere un figlio colpito dalla Sindrome di Down viene spesso vissuto come il peggiore dei mali che possa capitare a una coppia. Come se i nostri figli non fossero giornalmente esposti a una quantità innumerevole di malattie o di situazioni in grado di mettere in pericolo la loro sopravvivenza.

Parlando con persone che convivono in prima persona con la Sindrome di Down, mi sono accorto che il vero disagio lo vivono gli “altri”, coloro che guardano dall’esterno un mondo che neppure conoscono. Da questa osservazione nasce la nuova campagna pubblicitaria del Coordown, il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con Sindrome di Down.

#DearFutureMom è la risposta che è stata data alla domanda fatta da una futura mamma in attesa di un figlio con Sindrome di Down:

“che vita avrà mio figlio?”

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A rispondere alla futura mamma, e allo stesso tempo a tante altre mamme, sono 15 ragazzi con la sindrome di Down, provenienti da tutta Europa. I ragazzi, attraverso un video sul canale YouTube di CoorDown, le spiegano che la vita di suo figlio potrà essere felice, proprio come la loro: potrà imparare a scrivere; potrà viaggiare; potrà guadagnare uno stipendio e portarla a cena fuori; potrà andare a vivere da solo. Alcune volte sarà molto difficile, quasi impossibile, ma in fondo non è così per tutte le mamme?

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Io non potrò mai capire fino in fondo questa cosa. Ognuno di noi vive la sua vita combattendo quotidianamente le proprie battaglie e non vogliamo farci carico di quelle degli altri. Ma video come questo ci fanno capire che, pur nella difficoltà, la vita può essere vissuta inseguendo i propri sogni da chiunque. Ogni desiderio può realizzarsi e le uniche paure che dobbiamo vincere sono quelle contro i pregiudizi. Imparando proprio da chi questi pregiudizi li combatte ogni giorno.

Il 21 marzo è la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down.

Non dimenticatelo.