Scrivere di viaggi non è semplice. L’ho fatto per un po’, per poi rendermi conto che non raccontavo esattamente quello che volevo, non riuscivo a trasmettere con tutto il cuore le sensazioni che andare alla scoperta di un mondo che non conosci può darti.

Non ci sono parole per descrivere lo stupore che può suscitare ritrovarsi davanti a terre sconosciute, assaggiare un piatto molto lontano dalla cucina di casa, scoprire lo stile di vita e la quotidianità di persone che non si conoscono.

Le fotografie possono, in minima parte, aiutare. Ed è proprio in un momento di pulizia del computer che per caso ho riguardato le foto delle vacanze greche dell’estate scorsa.

E così voglio mostrarvi alcuni scatti che vi faranno correre a prenotare un viaggio per i prossimi mesi in questa terra speciale, la Grecia, dalle tradizioni ancora molto vive, dai profumi inebrianti di estate, dai cieli blu intenso, dal caldo che brucia la pelle e dai polipi appesi a seccare, dagli asini che attraversano le strade che seguono la montagna a picco sul mare.

Il nostro viaggio alla scoperta della Grecia è stato particolare: abbiamo scelto volontariamente di allontanarci da tutto quello che era movida o isolette piene di locali. Non era quello che ci interessava. Volevamo conoscere l’antica Grecia, quelle tre dita di terra che si allungano verso il mare, in un gioco di paesaggi sempre diversi, tra spiagge di sabbia fine bianca e acqua cristallina a insenature rocciose e spigolose che si perdono sotto il gioco delle onde.

Territori secchi e aspri, di cui la pioggia sembra proprio essersi dimenticata, o vaste pinete dove nascondersi nei momenti di eccessiva calura. Piccoli paesini in pietra costruiti intorno all’unica minuscola chiesa ortodossa e città di mare che si sviluppano intorno alla spiaggia. Siti archeologici in cui perdersi alla scoperta di civiltà antiche e la modernità di Atene.

Non voglio dire oltre, perché voglio farvi respirare la Grecia attraverso le fotografie. E con respirare intendo proprio annusare. Chiudete gli occhi e sentite il profumo del pesce sulla brace a cuocere. O quel leggero pizzicorio che il mix di aglio, cetriolo e yogurt greco ti lascia dopo un cucchiaio di tzatziki. O ancora il contrasto tra il cielo blu e il rosa brillante di una bouganville. O il miagolio dei gatti in attesa di cibo. O le case sul mare con i muro di malta bianca e le imposte azzurro acceso.

La Grecia resta proprio nel cuore, vi auguro un buon viaggio tra i ricordi di un’estate speciale.

cartina-peloponneso

Info tecniche

Il Peloponneso non è molto turistico. Troverete principalmente greci, i turisti scelgono di solito le isole. Noi siamo partiti in auto con il traghetto da Ancona, direzione Patrasso. Viaggio della speranza, ma ci siamo divertiti: sono 22 ore e i traghetti sono piuttosto brutti e sporchi. Avevamo preso le poltrone business, non si dorme come in cabina, ma meglio che sul ponte.

Abbiamo dormito in camping (non abbiamo fatto ricerca, ne abbiamo trovati durante il viaggio) e nelle domatia, le camere in affitto. Spesso non sei tu a cercare la camera, ma i proprietari a trovarti. Il range di prezzi va dal 20 ai 40 euro a notte.

State molto attenti ad Atene: la città è sporca e caotica, ma la visita dell’Acropoli è imprescindibile. Non fate come noi: lasciate l’auto in un parcheggio custodito, a noi hanno forzato la serratura.

Nella maggior parte dei ristoranti si mangia a prezzi assolutamente accessibili.

Abbiamo fatto più di 5 mila chilometri.