Ho sempre avuto un problema a luglio. Un calo. Un calo di tutto, attenzione, concentrazione, idee, voglia di fare, tolleranza. Ecco, forse la tolleranza riassume un po’ tutto.

Non sono performante, direbbero i milanesi del marketing.

Mi infilo in ragionamenti complicati con me stessa, lotto per capirci qualcosa, non faccio altro che vedere tutto difficile, incasinato, senza via d’uscita. Mi deprimo, poi sono felice, poi divento insofferente, poi anche un po’ antipatica. Fantozzi mi fa ‘na pippa insomma.

Ormai lo so, come dice mia mamma, che fa l’insegnante, “prima di Pasqua e l’ultimo mese di scuola, i bambini sono stanchi e non capiscono più niente”. E luglio per me è come l’ultimo mese di scuola.

Ma poi, voi vi siete mai resi conto che più aspetti le vacanze e meno arrivano? E’ come quando fai la dieta, che la voglia di pollo fritto alle quattro del pomeriggio tu non l’avevi mai avuta, ma sei a dieta e quindi ne hai proprio bisogno. Ora. E lasciamo perdere il carboidrato, vah!

L’unico momento in cui non rompo a me stessa e agli altri è quando navigo alla ricerca di idee per le vacanze e anche qui, come Fantozzi, passo da “facciamo un maxi on the road, all’avventura, con lo zaino” a “datemi un resort, non voglio fare niente tutto il giorno”.

Nelle mie peripezie ho trovato varie cose interessanti, tra mare, montagna, Italia o estero, più o meno economiche.

Ve ne voglio presentare due, completamente agli antipodi. Una per giovani, una per famiglie. Una nel casino, per divertirsi, scordarsi di tutto e godersi musica e amici, l’altra nella tranquillità totale tra natura, relax, passeggiate e deliziosi prodotti tipici. Due mete opposte: Ibiza e Austria, perfette per i miei due animi che si scontrano continuamente.

Iniziamo con il primo Hard Rock Hotel in Europa, che ha aperto da pochissimo a Ibiza: un hotel grandioso. Questa è la prima cosa che viene da dire. Ogni angolo è stato progettato per vivere un soggiorno particolarissimo con la musica come filo conduttore.

Durante la stagione estiva, infatti, ogni venerdì ci sono concerti all’aperto di gruppi internazionali e poi, figata, gli ospiti dispongono di un braccialetto RFID per l’accesso alla camera, per la connessione ai social network e per il pagamento dei servizi alberghieri.

hard-rock-ibiza

 

Spa_outdoors

Poi mi viene anche un po’ voglia di scappare su un eremo lontano da tutti, vicino alla natura, al silenzio, alla tranquillità. E allora una meta come L’hotel Die Post, di Bad Kleinkirchheim (Carinzia, Austria), mi alletta. Ci si sveglia prestissimo, ma ne vale la pena: ti portano a vedere l’alba, camminando con una guida esperta che spiega le caratteristiche della flora e della fauna locale. E poi si mangia, che sapete che per me è importante: si prosegue fino alla malga per la colazione tradizionale carinziana, dolce e salata, krapfen, strudel, Reindling carinziano (dolce tipico con frutta secca) e poi la frigga carinziana (piatto a base di formaggio di malga, speck e polenta) e lo Sterz (piatto a base di farina di gries, simile alla polenta).

bike famiglia