La prima volta che sono andata in vacanza in campeggio ho pensato: “mai più!”.

E’ così, il campeggio o lo ami o lo odi e devi avere sicuramente una predilizione per la vita spartana.

Ricordo tutto alla perfezione: tutte le volte che lui si girava sul materasso gonfiabile in tenda, come per riflesso, anche io dondolavo e mi svegliavo di continuo, per cambiarmi mi dovevo sdraiare, che in tenda mica riesci a stare in piedi, mangiavamo per terra, seduti su una stuoia, per risparmiare, la cena era sempre in campeggio e dopo un po’ la pasta con i sughi pronti dell’Esselunga proprio mi stava sulle palle, per non pensare a quella sera di pioggia, in cui abbiamo buttato tutto quello che stava fuori dalla tenda in macchina e il terrore che l’acqua entrasse e bagnasse i vestiti.

Avevo 19 anni ed era la nostra prima vacanza veramente da soli.

Non avevamo soldi, ci facevamo la doccia fredda per non comprare i gettoni, ci arrangiavamo con una tenda prestata da mio fratello.

Dopo quell’esperienza non vedevo l’ora di tornare alla mia borsa di Gucci regalata per i 18 anni, ad essere un po’ fighetta e superficiale, come si è a quell’età (o come ero io), a papà e mamma che mi preparavano da mangiare, a non preoccuparmi più di niente.

Era tutto sbagliato. Tutto.

Oggi invece lo sono, una campeggiatrice intendo. E pure molto convinta.

Sento i cori, vi sento che dite “faccio una settimana all’anno di ferie, voglio stare comodo” e sì, è vero, è così. Se vuoi riposarti e fare una settimana di puro relax il campeggio non è per te.

Ma se il budget è ridotto e la tua voglia di viaggiare invece non lo è per niente, il campeggio è perfetto.

E’ strano, ogni volta che termino una vacanza in campeggio sono stanca e ho voglia di tornare al mio letto, ai fornelli veri, alle comodità. Poi passano 3 giorni in casa, senza lo scricchiolio degli aghi di pino sotto le infradito, senza il sole che la mattina quando ti svegli si riflette nella tenda, senza le cene all’aperto fregandosene di come ti sei vestito. E allora inizio a pensare alla vacanza dell’anno dopo.

Sarà che sono selvaggia, che me lo dice pure il mio parrucchiere tutte le volte che entro, e non credo sia un complimento. Sarà che io di stare seduta al chiuso mi stufo subito e ho bisogno dell’aria aperta.

Il campeggio è così.

In campeggio la libertà è estrema. In campeggio fai amicizie che mai ti aspetteresti (come quando ho chiacchierato con un’inglese del Sudafrica, puoi leggerlo qui), e magari ci esci pure a bere qualcosa e ora stringi poi amicizia su Facebook e resti in contatto, in campeggio il ritmo della vita è lento, tutto risponde solo alla natura. In campeggio spendi poco, puoi spostarti ogni giorno, non devi prenotare nulla, vai all’avventura, dove vuoi ti fermi.

Se dovessi fare un elenco finirei dopodomani per quanto amo il campeggio.

Ci sono però dei consigli che vorrei dare a chi vuole provare quest’esperienza:

– non pensare che sarà una vacanza come le altre, è probabile che dormirai scomodo, ma vedrai che con un po’ di pratica capirai come stare meglio;

– se è la prima volta, non comprare troppa attrezzatura, se hai la possibilità fatti prestare la tenda, magari poi ti farà schifo e avrai speso soldi inutili;

– se non è più la prima volta, attrezzati in modo da garantirti la comodità: sedie, tavolo, luce, fornellino, materassini, cuscino,… facilitati la vita, sei pur sempre in vacanza;

– fai amicizia, la solidarietà tra campeggiatori è la cosa più bella, aiuta i vicini che ne hanno bisogno, presta il tuo martello per i picchetti, o quello di cui hanno bisogno, sii attivo e propositivo;

– se vai con amici, scegli gli amici giusti, quelli che non fanno drammi per un insetto, che non si lamentano perché il bagno non è quello di casa, quelli che s’adattano;

– scopri tutti i servizi del campeggio e non fare il barbone come la sottoscritta, il gettone per la doccia calda compralo che poi ti viene il mal di testa come quando mangi un gelato troppo velocemente;

– in Italia siamo meno attrezzati, all’estero invece i campeggi sono all’avanguardia e i costi sono bassissimi (esempio: da noi in Toscana spendi 35 euro in media per una piazzola, una tenda, due persone e un’auto, in Spagna ne spendi 18);

– se la tecnologia è la tua migliore amica, ricorda che in campeggio puoi avere la piazzola con l’energia elettrica, altrimenti puoi usare il caricabatterie da auto, altrimenti puoi vivere la tua vacanza e finalmente fregartene (optate per la terza);

– devi scegliere la piazzola? Mai in discesa o in salita, controlla il terreno, che dormire con i piedi all’insù e il sangue alla testa anche no;

– sei sulla tua sedia finalmente a fine giornata, chiudi gli occhi, respira, finalmente sei libero.