Dai commenti al mio ultimo post (quello frivolo, che manco Novella 2000, sui calciatori più aitanti dei Mondiali) ho imparato che:

– Noi donne siamo ben disposte ad ampliare i nostri orizzonti sportivi (e con ampliare orizzonti sportivi intendo che siamo ben disposte a buttare un occhio, e anche due, su pettorali di cui, fino a quel momento, ignoravamo l’esistenza).
– Noi donne, quando buttiamo un occhio (o due) sui pettorali sconosciuti di cui sopra, manteniamo comunque un certo (quantomeno apparente) contegno negli apprezzamenti.
Niente robe tipo: “Due colpi me li farei dare”(che poi boh, il perché debbano essere sempre e solo due mi rimane oscuro) o tipo: “Nella vita voglio fare le braghette di tizio” (boh, niente, questa mi pare si commenterebbe comunque da sola).
– Noi donne abbiamo un debole per l’uomo barbuto.
(Roba che è palese al punto che un amico mi ha scritto un messaggio privato dicendomi: “Ok, ti attizza la barba (e ti attizzano i capelli da pirla)”.
Guilty.
Per la barba.
Sui capelli da pirla non saprei. Mi piacciono i capelli.
Poi che siano da pirla, giuro, è un caso.
Ora, per molto tempo ho pensato fosse solo una debolezza mia.
Cioè, non mia solo mia.
Che la barba piacesse sì a tante donne, però, insomma, non pensavo mica che tutte avessero abbandonato i proprio sogni erotici con protagonisti tizi glabri, con la faccia da ragazzini e nessun segno di vita vissuta intorno alla bocca.
Adesso ho realizzato.
Noi donne abbiamo (quasi tutte) un debole per l’uomo barbuto.
E com’è sto fatto?
Eh, com’è…
Facciamo che ora provo a mettere nero su bianco qualche motivo per cui sta peluria facciale sia diventata il prerequisito perché a me venga voglia di guardare un uomo.
E poi magari voi mi dite che ne pensate.
Cioè, se questi motivi dicono qualcosa anche a voi.
Insomma, ok?

L’uomo barbuto è più affascinante
Ora, io lo so che sta questione del fascino è opinabile.
Al contrario di quella rigidona della matematica.
E che voi potreste dirmi: “Affascinante secondo te, barbomane che non sei altro”!
Ma l’uomo barbuto è più affascinante.
Poche palle.
Quell’aria da “sono casual” (pure se la manutenzione del pelo richiede ore e ore di tutorial) mista a “sono un survivor” (survivor de che, al massimo sei sopravvissuto all’hangover in vita tua) acchiappa.

L’uomo barbuto è più bello
Per quanto mi riguarda manco la bellezza oggettiva esiste.
Voglio dire, qua tutte impazzite per Ryan Gosling e io per niente.
Ma l’uomo barbuto è più bello.
La barba sta bene con tutto.
Col sorriso.
Con gli occhi.
Con la camicia.
“Ti piacciono gli uomini con la barba perché così non gli si vede la faccia”.
Sbagliato.
Anzi, è il contrario.
La barba esalta la bellezza, è un accessorio naturale.

L’uomo barbuto è più onesto
Cioè, figuratevi, mica parlo di onestà onestà.
E manco di quella intellettuale.
Che ci potrei scrivere quattro post sugli uomini portatori sani di barba che poi non erano sani manco un po’.
Onestà d’aspetto, dico.
L’uomo con barba è quella roba lì, che si vede.
Non ci saranno sorprese.
Non ci saranno puntini pungenti.
Non ci saranno crisi di panico da ricrescita incontrollabile.
Non ci saranno fraintendimenti su chi, fra i due, ha il diritto di lamentarsi dei peli superflui.

L’uomo barbuto è più intrigante
Dunque, ho pensato a lungo a un termine che facesse meno Harmony di “intrigante”.
Mica l’ho trovato.
Evidentemente sono un po’ Harmony anch’io.
Il senso è:
Vuoi mettere quante e quali storie quella faccia con barba può raccontare?
Vuoi mettere quante e quali espressioni quella faccia con barba può impersonare?
Vuoi mettere quante e quali sceneggiature quella faccia con barba può ispirare?
No, dico, vuoi mettere?

L’uomo barbuto è più rassicurante
Non rassicurante in senso stretto.
Che boh, se uno è insicuro è insicuro anche se qualcuno lo rassicura.
E quindi tanto vale rassicurarsi da soli, no?
Rassicurante nel senso che sei sicura che delle robe saranno bellissime.
Tipo giocare, con quella barba.
Tipo che quella barba ti lascia dei segni che non hai mai voglia di nascondere in fretta.
Tipo il rumore che quella barba fa, al mattino, sul cuscino.

Tipo, ecco.