Prima di conoscere Unkode, se mi avessero detto di mettere insieme musica e carcere avrei pensato a Johnny Cash e ai concerti che teneva per i detenuti della Folsom Prison, o a Bob Dylan che va a conoscere Rubin “Hurricane” Carter dietro alle sbarre e ci scrive una delle più belle canzoni di sempre.

Da che vivo a Lucca forse ci dovrei mettere anche Chat Baker, che dalla sua cella nel carcere di San Giorgio allietava la gente sulle mura con la sua tromba. Invece ora penso al premio theunkodevoice che viene presentato oggi a Palazzo Marino. Si tratta di un premio musicale con tema la legalità, rivolto alle scuole superiori secondarie sia pubbliche che private, voluto dalla cooperativa Sociale Angel Service con il patrocinio della provincia e del Comune di Milano.

Ma perché vi parlo di Unkode? Perché tempo fa mi chiama un amico regista col quale lavoro spesso, Gianlorenzo Mortgat, e mi dice se voglio pensare insieme a lui a uno spot per questo progetto nato all’interno del carcere di San Vittore e finalizzato al reinserimento sociale e professionale di giovani detenuti ed ex detenuti, insegnando loro a fare capi d’abbigliamento. Perché no, penso. Mi piace il progetto, mi piacciono le cose che vedo sul sito, mi piace persino il logo, e infine mi piace pensare di poter essere d’aiuto a modo mio.

La prima cosa che mi viene in mente, mentre Gianlorenzo mi racconta a cosa dovrebbe servire questa campagna, è la caduta. La caduta è perdita dell’equilibrio sia fisico che morale e coinvolge spesso l’intenzione, ma anche la fragilità, penso. Chi cade si rialza. Lo abbiamo imparato da piccoli. Cadere da adulti diventa però un’azione più complicata, non tanto per la caduta in sé, ma per la difficoltà a rialzarsi. Così su questa idea abbiamo girato un multi-soggetto che vi invito a condividere in ogni modo, sperando che faccia riflettere un po’ tutti sul cosa succederebbe se in certe situazioni qualcuno ci aiutasse a non cadere, o per lo meno ci aiutasse a rialzarci.

Muhammad Ali diceva “Dentro un ring o fuori non c’è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra.” Allora proviamoci tutti insieme a rialzarci. Ah, fra l’altro le magliette Unkode sono davvero molto belle. Le potete comperare qui.