La Svizzera, per chi vive a non più di mezz’ora dal confine come me, è la tipica gita della domenica. Una passeggiata sul lago di Lugano o un po’ di shopping al Fox Town. Un po’ banale, in effetti. Avevo anche fatto qualche giro in moto tra i passi, tra paesaggi di montagna meravigliosi e marmotte curiose.

Questa volta invece ho deciso di dedicare qualche giorno da turista alle città più importanti del paese: sono rimasta molto sorpresa.

Milano-Zurigo: 3 ore circa di viaggio. Oltre alla benzina il costo principale è quello della “vignette“, il loro bollino dell’autostrada, che vale 35 euro e dura un anno. Ottima opportunità per programmare nuovi tour.

Zurigo è una città molto particolare: non è piccola, ma ha tutto il fascino della tipica città nordica, familiare e pulita, dove chi vive va di fretta ed è preso dal ritmo quotidiano del lavoro, ma dà importanza anche a momenti di ritrovo e di relax, come una passeggiata assaporando un bratwurst intinto nella senape (quasi sempre senza pane), o un ritrovo all’aria aperta, nonostante il freddo che in inverno ti congela le ossa.

Il fascino del lago, anche in inverno, dei tetti spioventi ricoperti di neve, dei canali sui quali passeggiare con in mano un vin brulè fumante, ammirando i palazzi di colori diversi e le loro finestrelle che quando scende la sera si illuminano grazie a una abat-jour accesa: Zurigo è una meta imperdibile.

Piuttosto costosa, per gli italiani (noi ci siamo arrangiati con un hotel lontano dal centro, che si raggiunge tranquillamente in auto, e con pranzi take away, mentre alla sera sono tante le stube in cui poter assaggiare rösti, schnitzel o la più tipica Zürcher geschnetzeltes, un piatto a base di carne di vitello e funghi), Zurigo più volte è stata prima nella classifica delle città con la migliore qualità di vita. E devo dire che non mi sorprende.

Da Zurigo si raggiungono facilmente Basilea e il suo municipio, capolavoro dell’architettura gotica svizzera, e Lucerna, che si sviluppa sul Lago dei Quattro Cantoni e ha una vista mozzafiato sui monti Rigi, Pilatus o Stanserhorn.

L’effetto è sempre lo stesso quando cammini tra le strette vie di queste città, con uno sguardo verso l’alto alle pareti pitturate e affrescate degli edifici della tradizione svizzera, e agli appuntiti campanili delle chiese: magia pura.

Io ci sono stata in inverno, ma mi piacerebbe tornare in estate, quando le montagne offrono passeggiate panoramiche e si assapora quell’amore per l’aria aperta e per la vita sana e rilassata, tipico svizzero.