Sono due le settimane in tutto l’anno in cui le fashion blogger sono più esposte.

La Fashion Week, la settimana della moda, le giornate in cui fra un ciottolato e l’altro, ci si divide fra una presentazione e una sfilata.

Come vive la féscion bloggé la settimana?

Beh, ci si prepara una settimana prima.

S’inizia a fare gli ordini su Romwe e Asos per creare gli outfit perfetti (o quelli più improponibili con la speranza, previa accensione dei ceri davanti alla madonna, di essere fotografata anche dall’ultimo approdato nel fashion system che ha comprato una reflex e finire su qualche sito di Street Style, potendo così pubblicare un post di ringraziamento), calcolando il minimo dettaglio: orecchini, bracciali, calze, biancheria, hairstyle e make up, facendo piccoli schemi su una moleskine comprata per l’occasione.

Durante questo arduo processo, si procede con le richieste di accredito: camera della moda, party esclusivi, sfilate e backstage.

Non si ammetterà mai di essere nella fase stalking con tutti gli uffici stampa del mondo. Mai.

La risposta standard è “Guarda tesoro sta sera non so proprio se riesco! Ho il party di Armani e la sfilata di Cavalli, due inviti davvero inaspettati!

Sì, li mortacci tua, inaspettati un corno.

Hai trovato la PR su Linkedin, l’hai stalkerata, l’hai aspettata sotto casa, hai investito sua madre per poterla incontrare all’ospedale e poi mi dici che sono casuali?

Ma sì, ammettere queste cose non fa parte del mood delle féscion bloggé. La regola numero uno è sempre rimanere distaccata.

Anche quando l’invito a quella sfilata non l’hai avuto e tu sei comunque lì.

Le strade da percorrere qui, però, sono due:

– essere/fare la blogger alternativa che si apposta fuori dalle sfilate per poter scattare foto di street style (e lo fa davvero);

– fare assolutamente finta di essere lì per entrare, dicendo alle altre di andare avanti e che aspetta il suo toy boy per procedere all’ingresso e farsi trovare, poi, fuori a commentare i look e postando foto su Instagram rubate da altri ma sapientemente modificate.

Una fatica folle, certamente, ma la féscion bloggé fa questo e altro per mantenere i suoi standard.

La féscion bloggé non va MAI alle sfilate senza indossare almeno un tacco 12. Mai.

Non ammetterà mai di avere un paio di ballerine da borsa in tasca e che, appena girato l’angolo, lancia via i sandali dall’altra parte del globo e corre come un’hippie su un campo di fiori. No.

La féscion bloggé sostiene con disinvoltura che “Ti giuro, queste décollétes tacco 22 sono comodissime, come un paio di Converse! Con queste posso camminare tutto il giorno, davvero fantastiche, dovresti provarle!

E, scusate la ripetizione, ma, li mortacci tua e delle tue Lita indossate senza un perché.

Ultimo, ma non ultimo, la féscion bloggé non mangia.

Si organizzano pranzi, cene, aperitivi e happy hour per poter finalmente rivedere tutte le tue stimate colleghe ma le blogger bevono solo Diet Coke (possibilmente le edizioni limitate di Marc Jacobs dedicate alla FW) e leccano lo strato superficiale di tartine nemmeno fossero degli Oreo.

Niente cibo, mai. Si può solo annusare o fotografare su Instagram con il tag #foodporn con relativi commenti a quanto fosse delizioso il cupcake di California Bakery (rubato ad un bambino che, sventura sua, passava zompettando lì fuori).

Però è una settimana fantastica eh, zero stress.