E’ tornata l’ora solare, e oramai alle sei di sera, se non prima, è già notte fonda.

Meglio così, perché svegliarsi e uscire di casa la mattina circondati dall’oscurità (e qualche volta anche dalla nebbia) non è che sia un granché. Tutto diventa più complicato. Suona la sveglia e tu sei nel tuo caldo letto, arrotolata nel piumone manco fossi la mummia di Cleopatra, abbracciata al morbido cuscino che nelle stagioni fredde diventa il tuo miglior amico, quello che ti accoglie senza dire una parola nei giorni in cui tutto va storto, perché ti senti brutta e grassa e nessuno ti capisce (che per noi donne può essere peggio di una imminente minaccia apocalittica). Dicevo, suona la sveglia e pensi che non può essere già giunto il nuovo giorno, che fuori è ancora buio, che fa freddo e che non hai i biscotti (quelli buoni, alla cannella e fatti in casa) da mangiare a colazione. Perfino gli uccellini si rifiutano di cinguettare a quell’ora nefanda. E se tu non puoi alzarti facendo finta di essere Biancaneve, allora nulla ha più senso. Ecco.

luci d'inverno
Se il mattino può essere così tragico (perché non è detto che sia così, magari ti desti il Lunedì sorridente, sapendo che tutto andrà a meraviglia), invece la sera può essere la tanto agognata panacea. E non sto parlando di uscire a fare baldoria, proprio no. Anche perché la sottoscritta non va in discoteca neanche in estate, quindi figuriamoci se in inverno, a mezzanotte, con il termometro che a malapena segna qualche grado sopra lo zero, ho voglia di mettermi il vestitino modaiolo per andare in un posto angusto, circondata da una folla imbizzarrita di esseri umani. E’ molto meglio rimanere a casa e organizzare un cena con gli amici, o sbaglio? Una bella tavola apparecchiata in modo semplice, con una tovaglia bianca, piatti in porcellana e bicchieri blu; delle candele colorate per creare quell’atmosfera intima e calda; qualche bottiglia di vino rosso (ma anche di birra, che dicono faccia bene alla pelle); della musica jazz di sottofondo e una casa che profumi di cose buone.

tavola invernale

E poi c’è l’asso nella manica per quando hai voglia di vedere gli amici ma non sai o non hai voglia di cucinare (oltre alla pizza o al cinese d’asporto, s’intende): la bourguignonne. Prendi una pentola dotata di un fornelletto, dell’olio di semi, qualche pezzo di carne o di pesce, delle salsine e sei a posto. Una perfetta organizzatrice di eventi. Ora, dovrei consigliarvi il galateo da seguire in queste occasioni ma, beh, non esiste (limitate il vostro stupore, grazie). Tuttavia, essendo la mia mamma una grande fan di questo piatto, fin da piccola ho assistito a tutte le peripezie (spesso molto divertenti) che possono svilupparsi durante un’innocua bourguignonne.

bourguignon ricetta

Anzitutto, bisogna disporre una pentola colma d’olio bollente ogni quattro persone (a meno che non vogliate che la cena si trasformi in una partita di Twister) e consegnare ai vostri ospiti almeno due forchettine, per evitare che si trasformino negli zombie affamati di The Walking Dead. In ogni pentola va messa una patata per evitare che l’olio bollente schizzi, sporcando così la vostra amata tovaglia bianca e, ovviamente, che qualcuno si ustioni. Qualche giorno prima ordinate la carne al vostro macellaio di fiducia, così da poterne offrire diversi tipi e, se proprio volete fare gli splendidi, portate a tavola anche pezzettini di pesce (come tonno e salmone) e di verdura.

Non rubate le forchettine altrui, ma evitate anche di dare forchettate sulle mani ai possibili ladruncoli. La bourguignonne è bella perché dà spazio alle chiacchiere, quindi, anche se il vostro stomaco brontola indispettito, non iniziate a fissare le pentole con sguardo bramoso chiudendovi in un silenzio riflessivo. Tanto non è che la carne così cuocerà più in fretta. Una delle parti più golose di questo piatto sono le salse: senape, ketchup, bagnetto verde (e dite addio ai baci passionali post cena), salsa rosa, salsa barbecue e maionese (santa maionese). Tuttavia cercate di controllare la vostra golosità. In poche parole, non svuotate l’intera salsiera nel vostro piatto e non nascondetela sotto la sedia.

Se volete davvero stupire e stupirvi, potete provare la variante della bourguignonne che arriva dall’Oriente. Invece di usare l’olio di semi, preparate del brodo vegetale. Aggiungete tre o quattro centimetri di radice di zenzero fresco tagliato sottile, una manciata di germogli di soia, un cipollotto affettato finissimo e due cucchiai di salsa di soia. Fate bollire il tutto per dieci minuti e versatelo nelle pentole per la bourguignonne. Et voilà, ecco la vostra fonduta mongola che fa figo ma non impegna.

sere d'inverno