Dicono prima o poi capiti a tutte, ma che a nessuno sia mai capitato prima. Dicono che non dipenda da te, ma che tu sia l’unica e sola. Dicono di non sapere proprio cosa dire, lasciando a te la patata bollente da gestire. Dicono siano problemi banali, eppure instaurano incertezze personali. Dicono sia una questione personale eppure finisce per essere un dubbio amletico corale: quando la bandiera non s’innalza, non è lui l’unico a sentirsi una vecchia calza.

Eppure, mentre tutti dicono, un fenomeno degli ultimi mesi conferma quanto ognuna di noi non abbia effettivamente detto per troppo tempo: su Facebook spopolano i gruppi in cui le donne raccontano le performance sessuali più imbarazzanti delle loro vite a dimostrazione che SI-PUO’-FAAAARE, vivere una debacle in camera da letto non significa essere le prime, ma le tante di una lunga serie.

eiaculazione-precoce-on-off

Serie indefinibile certo, soggetto di un’unica grande carenza, ma oggetto della più svariata presenza. Fortunatamente pare oggetto di una catalogazione generale. Venghino signori venghino dunque, in fila indiana, uno per uno:

Lo gnorri. Quello che  finge indifferenza e si comporta come se dai, si è sempre data troppa importanza a ‘sta presenza… (che, arrivato al momento della verità, pensa forse di dirtelo coi fiori).

Il chi la dura la vince. Che continua a crederci. Fino alla fine. Che era poi l’inizio.

Lo stupito, che non capisce cosa gli succeda, o meglio non succeda, e guarda te con fare interrogativo. Come a dire “dato che a me ha sempre funzionato, cos’hai  fatto tu di sbagliato?”.

Lo stupito sincero, che non capisce cosa gli succeda e ci tiene a sottolinearlo con delicati commenti in stile “di solito non mi succede” (quindi, è evidente, forse sei tu quella che dovrebbe porsi delle domande).

Il finto stupito, bastardo, che capisce benissimo quello che non gli sta succedendo, dato che è abituato al fatto gli succeda, ma che ci tiene al tuo di stupore, tanto da coinvolgerti in un tentativo di defibrillazione alla E.R. che al millesimo “1001, 1002, 1003…libera! – il paziente non risponde” inizi a pensare a come fargli presente che deve rassegnarsi a lasciarlo andare.

L’offeso, che indignato per il proprio fallimento accusa te del mancato funzionamento. Andandosene con le pive nel pacco e mollandoti lì come un sacco.

Il recidivo che, sopraffatto da una passione giovanile per il pupazzo di Mr. Muscolo, magari non si allunga, ma sicuramente non si spezza. E che, avendo visto troppi film sul football americano, crede nel potere motivazionale degli intervalli, continuando a tornare ritmicamente alla carica. Senza accorgersi che non c’è più nulla da caricare.

Il Don Giovanni, che cerca di volgere a suo favore anche la sua perdita di vigore: “Mi sei entrata tanto nel cuore, che io non me la sento di attaccare il tuo fiore”.

Quello che ha bevuto troppo, che non riesce nemmeno a parlare, figuriamoci a imbucare; quello che non ha bevuto abbastanza e ha paura anche ad avvicinarsi alla stanza; quello che ha troppo da dare e quindi non riesce a farlo funzionare e quello che ha già dato prima non sperando in una sveltina…

Quello che ti è già capitato e quello che proprio quando pensavi non ti potessi capitare ti capita.

Quello di una serie infinita, diversa per ciascuna, uguale nella sfortuna.

pubblicita-eiaculazione-precoce

Serie variabile dunque, ma forte di un comune denominatore: un lui, dalla svariata apparenza, ed un’unica grande assenza. Assenza, che, impossibile da non notare, pare essere proprio impossibile da accettare.

Così, mentre sui bus di mezza Italia imperversa lo spot del cerino dal grilletto più veloce del West, noi donne confermiamo di essere pronte a partire per la ricerca dell’oro: un compagno capace di riderci sopra, che dimostri di avere palle fumanti anche se mal funzionanti.

coppia-il-toro-vignetta