Oggi questo blog ospita il racconto di Veronica Benini, che ci parla di una bellissima iniziativa: #SalviamoCrystalBall 

 

Basta dire Crystal Ball e chiunque abbiate davanti parte subito con i ricordi:

“Mia mamma non voleva che ci giocassi perché diceva fosse tossico!”

“Mio nonno me lo comprava sempre!”

“Ho ancora impresso nella mente l’odore!”

“Quanti ricordi!”

Il jingle della pubblicità Giochi Preziosi è ancora vivo nelle nostre menti, indelebile.

Crystal Ball ha segnato intere generazioni.

Quello che non molti sanno è che Crystal Ball è prodotto da un piccolo laboratorio milanese, la Pasini Laboratorio Chimico e che deve il suo nome a Claudio Pasini, inventore e padre dell’attuale proprietario, che detiene ancora brevetto e marchio.

Ma quello che nessuno sapeva fino a pochi giorni fa è che Crystal Ball rischia di scomparire per sempre, se non aiutiamo la Pasini a rimettersi in sesto.

Ma perché? Pochi ordini, pochissimi. Infatti è difficile trovare Crystal Ball al di fuori di qualche supermercato e alcuni negozi di giochi. Il boom degli anni ’80 con lo spot della Giochi Preziosi è un lontano ricordo e i nativi digitali non conoscono le bolle di plastica da soffiare da soli col mitico cannello celeste.

 Crystal Ball

 

Ora, c’è da sapere che chiunque può fare un ordine alla Pasini Laboratorio Chimico per rivendere Crystal Ball, ma nessuno lo fa perché si pensa che sia un marchio appartenente appunto alla Giochi Preziosi. Ma invece no, è libero. Il Club milanese Reset organizza spesso delle serate Crystal Ball facendo ordini oltre i 3000 pezzi alla Pasini Lab, direttamente. Ma non bastano a tenerla viva.

Il Signor Giovanni Pasini assomiglia a Babbo Natale: ha i capelli bianchi, la barba e gli occhiali. E ha a che fare con bambini e giocattoli da quando è nato.

Il Signor Giovanni Pasini non ama molto il cellulare, ma usa le mail e, un po’ di tempo fa, ha avuto una brillante idea: per salvare la sua fabbrica ha deciso di fare una raccolta fondi col crowdfunding.

Il crowdfunding è facile da capire: è una piattaforma dove si possono fare finanziamenti dal basso per chiunque abbia un progetto. Il progetto può essere una start-up, un’azienda in difficoltà, un evento, un film, un libro, eccetera. Non c’è limite all’immaginazione. La piattaforma più famosa al mondo è Kickstarter, ma in Italia non è attiva. Da noi ci sono molte piattaforme locali, e di molti tipi. Alcune accettano solo donazioni (donation crowdfunding) altre offrono quote sul progetto (equity crowdfunding), altre ancora prendono i soldi in prestito e poi li rendono (lending crowdfunding) oppure offrono delle ricompense ai sostenitori (reward crowdfunding), come quella scelta da Pasini. Chi sosterrà Crystal Ball riceverà ogni volta un ringraziamento speciale o un regalino. In un certo senso, molto largo, questo tipo di crowdfunding può essere assimilato ad un sito di e-commerce, ma con la buona azione in più.

 tubetti crystal ball

 

Ed è così che da eppela.com è arrivata questa meraviglia di bolle colorate e ci siamo attivati tutti per dargli una mano spontaneamente, anche col marketing. Crystal Ball non deve morire, non è possibile! Né tanto meno finire venduta ad un marchio estero. Il 5 dicembre c’è stato un FlashMob a Milano Centrale che ho organizzato io personalmente e dove sono stati regalati 500 tubetti ai fortunati passanti e internauti avvisati e l’indomani mattina è partita la prima raccolta fondi mirata a sensibilizzare il pubblico e testare il mercato. Il Sole 24 oreCorriere.it, La Stampa e Il Post non hanno tardato a parlarne, ma anche Radio DJ e RMC. Crystal Ball è nel cuore di tutti ed è emerso da solo su Twitter il tag #SalviamoCrystalBall.

Adesso siamo tutti chiamati in causa: Salviamo Crystal Ball.

 

salviamo Crystal Ball

 

Il Signor Pasini dice che i suoi bambini sono cresciuti, ma che continuano a divertirsi con le bolle colorate. Vuole infatti puntare agli adulti, oltre che ai bambini, e per farlo vorrebbe rimettere in funzione un macchinario che fa delle bustine monodose per abbassare i prezzi e rendere la diffusione più capillare grazie a giornali e riviste, proprio come con le creme in omaggio. Fra qualche mese, se tutto va bene, potremmo non solo aver evitato la completa sparizione di Crystal Ball, ma potremmo anche acquistare una bustina singola per farci due bolle blu sul tragitto di rientro a casa.

Per riattivare il macchinario ci vorranno diverse decine di migliaia euro e il Signor Pasini ci proverà con tutte le forze a raccoglierli da gennaio con un nuovo colore inedito di Crystal Ball e una super campagna di crowdfunding con molti eventi e iniziative.

Ma da oggi al 20 dicembre potete già far sapere al Sig. Pasini che Crystal Ball non deve morire e che vi piace ancora, sostenendo la vendita di Party Kit a partire da 24€ su eppela.com. I Party Kit verrano spediti per raccomandata a casa vostra entro la sera di Capodanno.

Per un anno nuovo a colori, dimostrate il vostro amore a Crystal Ball e sparatevi le bolle.

Non è mai troppo tardi per tornare bambini: salviamo le bolle, #SalviamoCrystalBall.