L’infernale Anticiclone Africano continua imperterrito ad avvolgere l’Italia con il suo caldo tropicale e così noi fuggiamo dalla luce come i vampiri di Twilight con l’unico insignificante particolare che i pori della nostra pelle non brillano al Sole come dei diamanti, ma al massimo producono sudore manco fossimo diventati gli attori della pubblicità della Borotalco.
Rimaniamo in biancheria intima stravaccati sul divano, fissando il ventilatore e immaginando una distesa di ghiaccio artico, perché alla radio dicevano che se pensi a qualcosa di freddo senti di meno il soffocante calore. E c’è di peggio, sì; perché è possibile che proprio in questi giorni proibitivi voi siate una coppia di fidanzati immersi nei preparativi del matrimonio o, meglio ancora, pronti a fare il grande passo proprio questo fine settimana e sì, alle undici di mattina e sì, con un ricevimento all’aperto perché è bello immergersi nella natura e poi l’aria condizionata non è per niente chic. Care spose non vi preoccupate, se Carry Bradshaw è (quasi) riuscita a sposare Mr. Big con un uccellino blu cobalto tra i riccioli biondi e Meredith Grey a promettere amore eterno al Dottor Shepherd firmando semplicemente un post-it, voi affronterete le nozze con la stessa nonchalance con cui ormai tenete testa alla ceretta dall’estetista.

matrimonio
Anzitutto le partecipazioni più eleganti sono quelle su cartoncino bianco senza alcun tipo di decorazione, stampato in grigio scuro (perché il nero “stacca” troppo) con un carattere corsivo inglese o stampatello. A sinistra i genitori della sposa e a destra quelli dello sposo annunciano il matrimonio dei rispettivi figli. Al centro luogo, data e ora della cerimonia. Il tutto accompagno dall’eventuale invito al pranzo o al rinfresco e dalla scritta R.S.V.P. e il numero di telefono da chiamare per la conferma. Evitate biglietti dalle forme strane e dai colori sgargianti perché si tratta pur sempre di un matrimonio e non della festa di compleanno dei “My Little Pony”.

partecipazioni nozze
La sposa non deve mai arrivare con più di dieci minuti di ritardo altrimenti lo sposo inizierà a domandarsi in modo ansioso se la sua amata mai giungerà, gli invitati a lamentarsi per via del costante brontolio famelico dello stomaco e in ogni caso non è educato. Le sue mani dovranno essere libere da ogni tipo di accessorio compreso l’anello di fidanzamento; se indossa dei guanti bianchi per sentirsi un po’ come Marilyn Monroe mentre canta “diamonds are a girl’s best friend“, è buona cosa toglierli e piuttosto rimetterli conclusa la cerimonia. Lo sposo vestito elegantemente nel suo tight o mezzo tight (va anche bene un classico abito scuro abbinato con una camicia bianca e una cravatta di seta) dovrà porgerle il bouquet creato dal fioraio più in voga della città (in pratica cercate almeno di evitare proprio quei fiori a cui lei è allergica).

Anche se la vostra lista degli invitati è ristretta a pochi intimi, ricordatevi di invitare coloro che a loro volta vi avevano gentilmente allettato con le loro nozze (anche se si tratta di collaterali di dodicesimo grado o della cugina miss – hoilvisocomeunabamboladiporcellana- che vi bullizzava al liceo). Cercate di scegliere il momento più opportuno per scattare le fotografie ufficiali (in poche parole evitate di far aspettare due ore gli invitati fuori dal ristorante) e se, malgrado tutto, il fotografo ha la medesima verve di un fotoreporter di Vogue, allora sarà la madre della sposa a doverne fare le veci e a intrattenere gli invitati (niente aneddoti imbarazzanti però).

Le nozze sono un momento di gioia e allegria (tranne che per il papà della sposa), che tuttavia possono essere interrotte da un coro di “BACIO!BACIO!” di troppo o dal genio di turno che propone il taglio della cravatta dello sposo. Ora, io non conosco tutte le tradizioni sponsali delle diverse regioni e nessun manuale di galateo ha il diritto di dire, in questo caso, cosa sia o meno opportuno. Ciò nonostante è buona cosa che i fidanzati parlino apertamente con i loro amici e parenti più stretti così da evitare gaffe imbarazzanti e una novella sposa in lacrime perché qualcuno “le ha rovinato il giorno più bello della sua vita” (o almeno, così dicono).

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