Che sia un periodo di crisi ce lo ripetono in continuazione. Che molti non si sposino per i soldi lo sappiamo. Le spese da affrontare quando si tratta di matrimonio sono molte e non sempre i genitori possono aiutare, come vorrebbe il bon ton.

Insomma, in un periodo così, ci si deve arrangiare.

Proprio in questi giorni parlavo con una coppia di sposi, che ha visto diverse location e il prezzo li ha messi in serie difficoltà! Sì, perché se scegli un ristorante alla vecchia maniera allora è tutto compreso, se invece preferisci sposarti in villa, castelli, cascine o altri luoghi romantici e molto belli i costi cambiano: bisogna pagare separatamente location e catering. E se sulla location non si può trattare molto il prezzo, le cose cambiano con il catering.

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L’errore più grosso? Chiedere un preventivo senza dare dettagli. Lo fareste anche voi: mi chiedi un preventivo, io ti inserisco tutte le opzioni possibili e immaginabili, con 9 isole di buffet, 2 primi, 2 secondi (con la fassona eh, non dimenticare la fassona), buffet di 87 dolci diversi (e via di mousse, tortine, pasticcini, cupcake e tutto quello che puoi immaginare), torta nuziale e, ovviamente, open bar.

Ecco, se il budget che abbiamo a persona non è molto alto non conviene muoversi così o ci si troverà ad annaspare tra preventivi eccessivi e a rimandare le nozze a quando potremo permettercele.

La soluzione che vi posso consigliare è dare già una cifra di massima al catering. Oggi per un pranzo di nozze si spende dai 75 nella migliore delle ipotesi alle 150 euro. Dipende naturalmente da cosa volete offrire ai vostri ospiti.

Diciamo la verità: se aveste anche solo 100 ospiti, con 150 euro a persona, arrivereste a spendere 15 mila euro solo di banchetto. E poi c’è tutto il resto.

Noi siamo concreti e pensiamo che la voglia di stare con la persona che si ama, di creare una famiglia, vada oltre alle cifre e ai soldi. Quindi anche abbassare il budget per menù a persona non significa rinunciare alla qualità ma alla quantità. Scegliete un catering con esperienza in banchetti nuziali. Indispensabile inoltre fare sempre la prova del menù che si è scelto con la possibilità di variare qualche piatto, se dopo la degustazione alcuni non saranno di vostro gradimento. Invece di 6 antipasti magari ne sceglierete tre: non importa quanti siano, ma che siano di ottima qualità. E poi vorrà dire che si starà più leggeri quando inizieranno i festeggiamenti!

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Non tutti i catering ve lo permetteranno, perché molti lavorano dai 100 euro in più, ma basterà ridurre le portate (davvero avete bisogno di 9 isole tra sushi, frittini, focacce, prosciutto tagliato al coltello, carpaccio di pesce e chi più ne ha più ne metta?), dal momento che spesso all’antipasto già si è pieni, senza fare brutta figura.

E allora se volete sposarvi e avete un budget di 70 euro a persona, ditelo direttamente al catering. Noi possiamo spendere questa cifra, se potete farlo veniteci incontro, altrimenti troveremo un’altra soluzione.

Perché la qualità si paga ed è giustissimo così, ma si può fare bella figura ed essere soddisfatti anche senza indebitarsi.

Photo credits: Daniele Cherenti