Una conversazione al telefono, una voce che ti suona familiare la prima volta che la senti.

Un incontro, un’idea, un insieme di sogni.

Un vestito nero, messo dopo tante telefonate su come dobbiamo vestirci in certe occasioni. Poi lasciamo perdere e ci ritroviamo vestite allo stesso modo.

Tutto è nato così. Un’amicizia silenziosa. Scoprirsi anime uguali, amanti delle stesse cose, con la stessa voglia di crescere, di fare qualcosa per sé, la stessa costante insoddisfazione, la stessa noia per la routine, per le giornate tutte uguali.

Tante canzoni di sottofondo a tanti piccoli traguardi, ad un obiettivo spostato sempre più in là. Sempre più vicino. Una rincorsa unica, un po’ come è stata sempre la nostra vita. Un’asticella sempre più alta, che quando raggiungi una cosa vuoi sempre di più.

Scoprire di avere tanto in comune, famiglie simili, passato simile, convinzioni e valori simili. Persino quella sensibilità un po’ troppo spiccata per cui a volte ci lasciamo ferire. Ma poi ruggiamo come leoni e ci tiriamo su le maniche e ripartiamo tutte le volte da capo. Scoprire che, solo insieme, possiamo volare.

Telefonate chilometriche, risate sonore, chattate a orari improbabili. Due caratteri simili, ma diversi. Io che ti tranquillizzo quando le cose da fare sono troppe e non si sa da dove iniziare. Tu che mi freni quando sono arrabbiata col mondo e vorrei mandare tutto a quel paese.

Tu. Un’amica, una mamma (meravigliosa), una moglie. Un’imprenditrice, con me. E io, che ti stimo per quella che sei, dalla punta più in alto di quei capelli biondi che quando sei nervosa ti attorcigli e che, non si sa come, stanno su da soli, a quella delle ballerine che non abbandoni mai.

Mi hai voluta in quest’avventura a tutti i costi, la nostra “idea nata davanti a un purè”, dici sempre. E io non finirò mai di ringraziarti, per aver capito, per aver pazientato. Per tutto quello che hai fatto per noi e per me.

E allora buon compleanno amica mia, ti auguro di ottenere tutto quello che vuoi. E anche di più.