Può capitare, quando stai parecchio nell’internet.
Può capitare, quando stai parecchio nell’internet e racconti (e mostri) molto di te.
Può capitare, soprattutto, quando stai parecchio nell’internet e, spesso, alludi più o meno esplicitamente al tuo stato sentimentale di donna libera.
Libera nel senso di non coinvolta in una relazione sentimentale significativa.
(Quelle meno significative, per il momento, me le tengo per me).
Può capitare.
E capita.
Che il numero di spasimanti (virtuali) cresca in modo considerevole.
I “sono timido, ma lo schermo mi dà coraggio”.
I “finché chat non ci separi”.
I “se son mi piace, fioriranno”.
Loro.
Gli Spasimanti del Web.
Ora, potrei fingere ingenuità e fastidio.
Ma non sono tanto ingenua.
E, quanto al fastidio, per quello c’è il tasto blocca (sempre sia lodato il tasto blocca).
Tutto ciò che non sfocia nella rottura di palle o nello stalking, per il momento, riesco a gestirlo.
E riesco pure a divertirmi un po’, perché i 10 peggiori spasimanti del web sono creativi, a modo loro.
E meritano di essere menzionati.
(Ci sono anche quelli bravi, eh. Pochi, ma ci sono. Per loro, magari, farò un post a parte).

I 10 peggiori Spasimanti del Web

Il petulante
Ti contatta più volte nella stessa giornata. Più di tua madre.
Ti contatta senza avere niente di importante/interessante da dirti.
Ti contatta solo per ricordarti che esiste.
Di solito con un laconico “Ciao”, più spesso con l’emoticon che sorride.
Crede fermamente che ti innamorerai di lui semplicemente per la sua presenza.
Costante e cadenzata.

Il cronologico
Quello che fa dell’ora esatta la sua unica ragione di vita.
Buongiorno.
Buon pranzo.
Buon pomeriggio.
Buonasera.
Buonanotte.
Tutti i giorni.
In tutti i momenti della giornata in cui ti può augurare bontà.
Crede fermamente che ti innamorerai di lui per la sua attenzione a ricordarti che ore sono.

L’abbandonico
Una petulante che soffre di sindrome dell’abbandono.
E quando tu smetti di rispondere alla caterva di messaggi vuoti di cui sopra, lui inizia a sentirsi trascurato.
“Non mi caghi mai”, “Come mai non mi rispondi”? “Ce l’hai con me”? “Ho fatto qualcosa che non va”?
Crede fermamente che ti innamorerai di lui per il desiderio di compensare quel senso di colpa strisciante che lui tenta di generare in te.

Il produttore
Quello che ti contatta, inizialmente, per parlare di lavoro.
Che ti dice che sei molto talentuosa, che vorrebbe collaborare con te e che vuole coinvolgerti in un po’ di robe perché sei brava.
E poi scatta l’invito a cena, senza motivo.
(E tu, Ally McBeal in erba, subito ti figuri nella tua testa scene di trenini ad Arcore).
Crede fermamente che ti innamorerai di lui per quella sorta di gratitudine mista a devozione che si deve al proprio mentore.

Il fan
Quello che: leggo tutto, ti seguo dappertutto, non mi perdo un pezzo, sei simpaticissima, intelligentissima e bellissima (superlativo assoluto is the new black).
Mi piace come se piovessero, pure al tuo ultimo stato in cui dici di aver un brufolo giga sul naso.
Messaggi privati come se non ci fosse un domani.
So tutto di te.
E quel tutto gli basta, perché nient’altro ti chiede e nient’altro gli interessa sapere di te.
Crede fermamente che ti innamorerai di lui perché non vedi l’ora di fidanzarti con una groupie.

L’innamorato
Che è un fan, ma con più sentimento.
Vi siete parlati tre volte e lui già ti parla di bambini, case con gli steccati bianchi e vecchiaia condivisa.
Si è innamorato dell’idea che si è fatto di te.
Perché dubito che un uomo sano di mente possa innamorarsi di qualcuno che come risposta più socievole dà un “Ok, capito”.
Crede fermamente che ti innamorerai di lui perché lui mica vuole solo fare all’amore con te, no, lui ama.

L’invornito
Sostanzialmente è uno che non ce la fa.
Uno con cui non riesci a confrontarti e, con tutta probabilità, non ci riuscirai mai.
Quello che ti deve sempre spiegare le sue battute, ribadire i suoi concetti e offrire le sue riflessioni.
Pubblicamente e in privato.
E tu sei talmente frastornata da tale perseveranza che manco ce la fai a dirgli che l’unica roba da chiarire tra voi due è che a te, di quello che dice, pensa e scrive lui, sostanzialmente non frega niente.
Crede fermamente che ti innamorerai di lui perché stordita dal flusso continuo di parole con cui ti rincoglionisce.

Il seriale
Quello che, scientificamente, commenta ogni tuo post privatamente.
A qualsiasi ora del giorno e della notte.
Pensando di farti cosa gradita.
“Come mai hai messo il pepe nel risotto”? “Ahah, che ridere quella cosa che ti è successa”! “Ma lo sai che anche il mio colore preferito è il blu”?
A qualsiasi ora del giorno e della notte. Per ogni post.
Crede fermamente che ti innamorerai di lui perché non vedi l’ora di fidanzarti con un cronista.

Il sondaggista
Della serie, non è per me, è per un mio amico.
Fa domande chiaramente riferite a se stesso, fingendo chiaramente che non lo siano.
“Cosa ne pensi del tradimento”? “Cosa ne pensi degli uomini che tradiscono”? “Usciresti mai con uno sposato”?
(Nove su dieci, lui è sposato).
Crede fermamente che che ti innamorerai di lui perché non vedi l’ora di fidanzarti con un politico.

L’egocentrico
Non corteggia te, corteggia se stesso.
Nel senso che ha capito che tu, giovane donna social, hai una passione sconfinata per il raccontare le cagate che dicono gli altri (oltre alle tue) e non vede l’ora di entrare nel meccanismo.
“Ma poi la scrivi questa cosa che ti ho detto”? “La scrivi, vero, questa cosa che ti ho detto”? “Chissà se poi scriverai anche che ti ho chiesto se scriverai questa cosa che ti ho detto” in un climax di egocentrismo da cui è incapace di uscire.
Crede fermamente che ti innamorerai di lui perché, una volta, ha letto che ti piacciono gli uomini narcisi.

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