Volete sapere qual è la cosa che più al mondo infastidisce un gay?

Essere classificato. Catalogato. Dover per forza far parte di uno stereotipo. Già la parola “gay” in sé ci irrita. Certo, è ormai socialmente riconosciuta come non offensiva e la sua etimologia inglese la rende anche abbastanza cool. E poi, diciamocelo, è sempre meglio che essere paragonati ad un ortaggio.

Ma, mi chiedo, perché, per venire incontro alla mente umana che archivia tutto in base a degli schemi, anche noi dobbiamo per forza essere catalogati?

E’ per questo che, nel post di oggi, ho deciso anch’io di raggruppare l’universo gay in tre grandi macro mondi: ORSI, PULEDRI  e CERBIATTE.

Divertitevi a vedere a quale categoria appartenete e fatemi sapere!

ORSI – Gli orsi sono senza dubbio la categoria gay più inflazionata del momento. A onor loro, sono gli unici dei tre ad essere citati su Wikipedia [Nella terminologia gay, per orsi si intendono uomini dalla corporatura robusta, spesso pelosi… in genere dall’aspetto mascolino… ]. Nel nostro caso specifico, gli orsi sono quella tipologia di gay in cui qualcosa deve essere andato storto. Sono fashionproof, cioè sono repellenti alla moda come il Barbour è repellente all’acqua. Mangiano carboidrati anche dopo le due del pomeriggio. Sono esperti di quella branca oscura dell’ingegneria, la meccanica, di cui ne adottano anche accessori e modi di vestire. Si accoppiano solitamente fra di loro, sia per attrazione fisica, sia per paura di schiacciare il proprio partner durante qualche posizione strana dell’accoppiamento.

La loro visione della realtà è deformata: tutto deve essere enorme (e qui dobbiamo ammettere che non sempre è un male!). Al posto di bracciali o collane usano le catene. Non indossano le scarpe, ma stivali  fino al ginocchio con un carro armato alto quatto dita. Peso di ogni scarpa, 12 Kg. Non hanno la barba, ma delle foresti di peli che si estendono dal nord della faccia al sud dell’addome. Hanno l’aria da duri e lo sguardo sempre incazzato, anche se poi si rivelano dei teneroni.

PULEDRI – I puledri (volgarmente definiti anche manzi) sono ragazzi perlopiù palestrati, con una spiccata cura per il corpo.  Il loro DNA è incrociato con quello delle pesche noci: non hanno un pelo neanche a pagarlo e la loro pelle è liscia liscia.  La loro carnagione è solitamente dorata anche se, in casi estremi, può arrivare al color mocassino. Vestono sempre in base all’ultima tendenza e la sera si radunano in branchi sulle soglie delle porte dei locali più in voga del momento.

La loro Bibbia è Men’s Healt, con cui oltre che all’anima curano anche i loro addominali perfetti in 15 mosse… o in 5 minuti al giorno… (Dio solo sa come ci riescano). Il loro oggetto di culto è l’Iphone.

Sentimentalmente sono la categoria più instabile, anche se addomesticati (non fatevi ingannare dalla loro conoscenza delle buone maniere di cui fanno sempre sfoggio) è quasi improbabile instaurare un rapporto serio con loro, a meno che non reggiate in mano uno specchio su cui possano riflettere la loro immagine.

CERBIATTE – Le cerbiatte sono tutte bionde. Se non sono bionde fuori, sono bionde dentro. Sono ossessionate da tutto e da tutti. Hanno un’ossessione per la cura del corpo, dei capelli, del look e sfruttano la maggior parte del loro tempo per agghindarsi in maniera originale con risultati a dir poco bizzarri. La loro moneta non si basa sul valore corrente dell’oro, ma dal prezzo dell’ultimo mocassino uscito nella vetrina di Prada. Vivono arrampicati sui cubi dei club e si nutrono di vodka alla pesca, alla fragola o di qualsiasi altra cosa profumi come un Bon Bon di Malizia. Per attrarre il maschio, oltre alle piume, che si lucidano per ore davanti allo specchio prima di uscire, emettono degli strani mugolii che negli esemplari purosangue vengono usati anche per comunicare.

Come le api, saltano da un fiore all’altro, ma il loro obiettivo è quello di trovare il principe azzurro con cui sposarsi in abito bianco.

Nelle credenze popolari gay, inoltre, si narra anche di una quarta categoria che ci qui ci limiteremo solo a citare: I FAUNI. Sono ragazzi gay dal normale aspetto umano. Si mescolano fra la folla per passare inosservati. Ma leggenda vuole che, se messi accanto alla persona giusta, possano sviluppare sorprendenti poteri magici.

Ecco, se dovesse capitarvene uno vicino, non lasciatevelo scappare!