Una fredda sera d’inverno un vecchio e affascinante scapolo di nome Seligman (interpretato da Stellan Skarsgard), si imbatte in Joe, abbandonata priva di sensi a terra in un vicolo dopo aver subito una violenza.

La raccoglie, le cura le ferite e le chiede di raccontargli la sua storia: questo lo porta a diventare l’interlocutore privilegiato a cui narrare le sue avventure erotiche. Sì, perché Joe (Charlotte Gainsbourg) è una ninfomane e, a suo dire, una creatura meschina che utilizza il sesso e il suo corpo sia come un’arma sia per compensare la solitudine.

Questa è la trama di Nymphomaniac, il nuovo film scandalo di Lars von Trier che verrà proiettato nelle sale italiane rispettivamente il 3 ed il 24 aprile. Fin dal suo annuncio si sapeva che la pellicola, che a causa della sua durata (ben 5 ore!) verrà divisa in due volumi, avrebbe sollevato un fiume di polemiche. Basta dare un’occhiata ai trailer ufficiali e alla locandina promozionale: l’orgasmo dei protagonisti in primo piano, i dettagli delle scene più hot, uniti alle piccanti rivelazioni dei protagonisti Charlotte Gainsbourg, Uma Thurman, Shia LaBeouf e Christian Slater, hanno alimentato il dibattito e la curiosità dei media e del grande pubblico… oltre ad attirarsi il bollino rosso da parte dei distributori italiani!

NYMPHOMANIAC-locandina

Infatti, mentre nel resto del mondo il film ha visto la luce a Dicembre, in Italia la grande distribuzione ha posto il veto, scatenando così una forte reazione da parte degli appassionati delle opere di Lars: una petizione online, con conseguente raccolta di firme a tappeto, ha permesso a questo film controverso di superare la censura e di essere distribuito anche in Italia. Chi si è fatto carico di questo onere? E’ stata la Good Films a portare nei cinema d’Italia Nymphomaniac Parte 1 e Parte 2, fatto che è stato ufficializzato dalla stessa casa di distribuzione con 120 copie circa che mostreranno il doppio Nymphomaniac.

Ora che gli italiani l’hanno spuntata, cosa ci aspetterà sul grande schermo?

Scene di nudo integrale a parte, la pellicola è stata definita un vero e proprio “dramma erotico” in cui traspare l’intento del regista di mettere in scena le emozioni sconnesse della protagonista con uno sguardo che è poetico, sarcastico, tenero, e violento allo stesso tempo. Nymphomaniac è l’ultimo capitolo di un’ideale “trilogia della depressione“, iniziata con “Antichrist” nel 2009 e portata avanti con “Melancholia” nel 2010, e in quanto tale offre un ritratto impietoso delle bassezze cui si è piegata la società contemporanea. E’ un film filosofico, dalla struttura narrativa più letteraria che cinematografica, aspetto che non deluderà di certo i seguaci di von Trier.

Che dite… vi ho incuriosito un pochino?