Il ventun giugno è trascorso da appena una settimana ma noi poveri essere umani abitanti le città della Pianura Padana siamo già qui a boccheggiare, manco fossimo dei pesci rossi dentro una boccia di plastica trasparente abbandonata sotto l’abbaino di una mansarda. Ci nascondiamo come degli Ewok tra le (forse) fresche pareti di casa, aspettando che dei nuvoloni grigi sovrastino quel Sole maledetto e combattano l’aria tanto afosa perché, almeno io, i trentacinque gradi li reggo solo se posso tuffarmi nell’acqua gelata ogni dieci (massimo quindici) secondi. Punto.

E poi è giunto il tempo dei cosciotti al vento e dei reggiseni neri di pizzo a vista, che a confronto gli insaccati delle macellerie sono un inno all’eleganza; il tempo dove gli infradito non sono più un accessorio da spiaggia, ma delle comode calzature con cui camminare sul bollente asfalto del centro città, perché anche se la tallonite incombe prepotentemente sui loro leggiadri passi, si sentono assai fighi e freschi con l’infradito di plastica colorata. Sono arrivati i giorni in cui parti di gluteo sputano da degli shorts di jeans sempre, sempre più corti, talmente corti che vorrei dire a queste santissime quindicenni (e non solo) che invidio davvero i loro piccoli culetti, ma che non è necessario che me li mostrino già alle otto di mattina mentre prendo il primo caffè della giornata. E tanto per chiarire la questione, la mia critica non riguarda gli infradito e i pantaloncini con vista chiappa come indumenti in sé, ma bensì il loro abuso per i luoghi della città. Così come non comprendo come si faccia a sentire meno il caldo indossando vestiti super attillati e composti al novanta per cento di poliestere. No davvero, spiegatemi. E poi vogliamo parlare della combo pantaloni di pelle, crop top bianco con contorno di perizoma sulle sobrie sfumature del fucsia? Ma seriamente?

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Detto ciò, rimane comunque il non trascurabile dilemma riguardante i capi e gli accessori da indossare in questo periodo dell’anno, così da evitare di ritrovarsi in un lago di sudore nel giro di pochi minuti, ed essere sempre, in ogni caso, cascasse anche il mondo, ben vestite (tanto da far invidia alla Chiara Ferragni e compagnia bella). Ho così deciso di mostravi alcuni dei miei abbinamenti preferiti, così anche voi diventerete membri indispensabili della battaglia contro il cattivo gusto estivo.

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