Chi mi conosce lo sa, ogni tanto sono fuori come un balcone. Nel senso che mi viene in mente di fare certe cose che altri non se le sognano neppure lontanamente.

Chi ha letto il mio articolo su Cracco sa che, come accade a molti, vivo il tragico dilemma di dare una risposta alla domanda “E questa volta cosa le regalo?”.

Certo, dopo aver festeggiato un anniversario da Cracco, è difficile trovare qualcosa di più eclatante che però sia umanamente fattibile.

Quindi ho analizzato i gusti personali della moglie e, dopo attenta e minuziosa ricerca di mercato, ho pensato: ci sono due persone che le piacerebbe incontrare, Vasco Rossi e il Papa.

E, dopo una ulteriore attenta e minuziosa ricerca di mercato, mi sono convinto che, tra i due, il più facile da contattare era quello più ROCK!

papa francesco

Quindi sono andato sul sito del Vaticano, ho preso il numero di telefono della Domus Sanctae Marthae e ho chiamato. Ovviamente non ho esordito con un bel “Pronto, c’è Francesco?”, ma ho messo a frutto l’educazione che i miei genitori mi hanno dato e che oggi sembra essere sempre più una rarità.

Mi hanno spiegato che, per partecipare alla Messa mattutina del Papa, bisogna mandare una raccomandata e avere tanta pazienza, perché le richieste sono tante e ci vorrà qualche mese per avere una risposta…

Siccome sono un inguaribile romantico, ho immaginato di essere uno di quei fortunati a cui il Papa ha concesso il raro privilegio di incontrarlo e così il 30 gennaio ho scritto. Male che vada, ho pensato, mi tengo la ricevuta di ritorno timbrata Vaticano.

chiamata papa

6 febbraio ore 18:19, squilla il telefono. Sono in macchina, ma sono fermo ad un semaforo quindi rispondo:

“Parlo con il signor Salvatore Occhipinti?”.

Nessuno mi chiama Salvatore, solo l’Agenzia dell’Entrate.

“Buonasera, è la Segreteria di Stato del Vaticano”.

Oh cacchio! Un attimo che parcheggio, avrei voluto rispondere, “Sì, mi dica”, è quel che ho detto.

“Lei ci ha mandato una richiesta per poter partecipare alla Messa di Sua Santità, ma ci rincresce dirle che al momento non ci sono posti disponibili se non per gli appartenenti alla Diocesi di Roma e a chi festeggia il 25° o il 50° anniversario di matrimonio. Lei quando festeggia?”.

“Fra sette anni faccio 25 anni di matrimonio”.

“E allora ci vediamo fra sette anni!”, mi dice questo anziano (dalla voce sembra anziano) segretario con voce calma e allegra.

raccomandata papa

Ora, da questa breve, brevissima conversazione ho imparato tre cose:

1) Il Vaticano ha una segreteria incredibilmente efficiente. Mi hanno risposto prima che mi tornasse indietro la ricevuta di ritorno, mi hanno chiamato il 6 febbraio, giorno dell’anniversario di fidanzamento e, soprattutto, MI HANNO RISPOSTO! Ma quante decine di migliaia di persone scriveranno al Papa ogni anno? Eppure la segreteria ti risponde immediatamente.

2) Questo Papa è proprio un gran figo! Sta facendo cose che nessun Papa ha mai fatto prima e ne fa una che piace da morire a tutti: parla con la gente.

3) Devo imparare a registrare le telefonate con l’IPhone. Metti che Ciccio mi richiama?

Ce ne sarebbe anche una quarta, mi è venuta in mente ora:

4) Ma cosa gli dicevo al Papa al telefono, immerso nel traffico dell’ora di punta?

Ciao raga, vado a telefonare a Vasco Rossi.