Ultimamente ci faccio più caso. Sarà che esco meno e, quando esco, vado spesso solo con amiche. Ovviamente single, scoppiate o diversamente impegnate.

Perché quelle sposate, quelle fidanzate, in una parola, quelle felici, di uscire non ne hanno (più) bisogno. Loro hanno il diritto di essere stanche, di aver avuto una giornata faticosa, semplicemente di volersi accoccolare sul divano in pantapigiama e felpa informe a godere degli unici veri privilegi del genere umano: un pollice opponibile. Ed un telecomando.

Così, mentre Loro possono vedersi in anteprima Desperate Housewives, sentendosi tutto tranne che disperate, noi single metropolitane siamo costrette a colarci in vestiti che il fiato te lo mozzano per la compressione sanguigna e a brancolare su tacchi 12, cercando disperatamente di ricordare chi ce l’abbia fatto fare a noi di uscire a spendere, anziché spendere del buon tempo a casa senza uscire.

Ma eccoti lì. Alla fine sei fuori, quindi tanto vale guardarti intorno. Ed è proprio allora che ci fai caso. O meglio, ci fai più caso.

È la legge degli enta, che diventa il must degli anta: la bella stronza di un tempo è stata sostituita dal brutto stronzo di ogni tempo. Ovviamente in versione 2.0. Perché se tutto il mondo evolve verso il social, ecco che il social segue le orme della specie più evoluta al mondo: quella femminile.

A illuminarmi, dopo l’ultima disastrosa lite con l’usciamo-ma-non-so-se-siamo del momento, il mio migliore amico. Ovviamente in chat. Ovviamente su Facebook.

G: Vedo che ti sei accanita sul tipico esemplare di Stronzo.

C: (faccetta triste-lacrimuccia-cuore spezzato) Già….

G: Beh, è un animale molto comune a Milano. Questo non è solo Stronzo, comunque. È un esemplare femmina di Stronzo. Che è una cosa diversa dalla Stronza.

C: So che me ne pentirò, ma ti prego, procedi all’illustrazione del concetto.

G: E’ facile e veloce: lo Stronzo nasce da esemplari di maschio umano. La Stronza nasce da esemplari di femmina umana.

C. E fin qui….

G: E infatti è il poi-da-qui a fare la differenza.

La Stronza Femmina può essere e rimane sempre e solo una Stronza Femmina. Una volta diventato Stronzo, invece, l’esemplare maschile può evolvere in Stronzo Maschio o Stronzo Femmina.

Il tuo “amico” è un tipico esemplare di Stronzo Femmina, perché i suoi processi mentali sono quelli di una donna, basati su illogicità e incoerenza. Insomma, basati sul principio prettamente femminile del salto di palo in frasca in corso di “ragionamento” (e nota che lo metto tra virgolette).

C: Fammi capire: mi stai dicendo che quindi siamo illogiche e incoerenti?

G: Ti sembra una notizia nuova o degna di evidenza, Maestro?

C: … forse no, ma il punto è…

G: Appunto. Il punto non è questo. Il punto è che continuerai a stare male, finché non capirai che la logica dell’incoerenza, prettamente femminile, è oggigiorno rivendicata anche dall’esemplare maschile.

C: Sento che dovrei sentirmi offesa.

G: Perché continui a ragionare da femmina. Dunque da egocentrica. Ovvero da stronza.

C: Che ovviamente è diversa dallo stronzo maschio…

G: Certo. Lo Stronzo maschio è perfettamente logico e razionale. Semplicemente è uno stronzo. Alle tue accuse o alle tue richieste su un rapporto avrebbe risposto: “hai ragione, ma non me ne frega niente”.

C: Beh, ma questo non è stronzo, questo è ‘na bbbestia.

G: Eh no. Questo è il Maschio Semplice. Onesto e sincero. Che ovviamente si sta estinguendo perché, in quanto onesto e sincero, non ha un piano volto alla conquista del mercato. Il Maschio Stronzo, invece, ha un piano.

Non ha intenzione di essere diretto perché sa che, dicendoti “voglio solo toglierti le mutande”, le mutande saranno proprio l’ultima cosa che ti toglierà. Ma, quando tu lo metti alle strette, ammette.

Quello che hai incontrato tu, invece, è lo Stronzo Femmina, che, femminilmente, ti dà esattamente ciò che vuoi: il dramma, argomentando con ragionamenti senza né capo nè coda. Tutti i “non sono pronto”, “non so chi sono”, “non ero in contatto con me stesso”, che un uomo non direbbe mai a un altro uomo. Ma che può dire a una donna.

C. Perché noi crediamo a tutte le stronzate?

G. Perché voi perorate tutte le stronzate che un uomo vuole rifilarvi, se siete convinte di esserne innamorate.

Il Maschio Semplice, una volta ammesso, smetterebbe di comportarsi così o ne sarebbe dispiaciuto.

Il Maschio Stronzo ammette, e non gliene frega, che le donne sono carne da macello.

Lo Stronzo Femmina, invece, si crea un suo mondo dove il proprio comportamento ha senso. Ci crede talmente tanto che non capirà mai nemmeno di essere uno stronzo. Perché si è evoluto ed è diventato uno stronzo femmina.

C: Questa teoria potrebbe spiegare molte cose. Devo approfondirla.

G: Cate, non c’è niente da approfondire. Era tutto qui.

C. Come era tutto qui. E quindi?

G: Quindi, in pratica, non gliene frega niente di te. Mettiti il cuore in pace.

C: Giusto perché stavamo parlando di stronzi, no?

G: Ma io non sono stronzo. Io manco di tatto.

C: Che è diverso. Ma prettamente maschile.

G: Esatto.

C. Esatto.

 

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