La settimana scorsa è stata la prima settimana di materna per Ettore, mio figlio. Non voglio aprire dibattiti sull’inserimento e sul fatto che secondo le strutture pubbliche una famiglia (nella fattispecie la mamma) non dovrebbe lavorare per tre mesi in estate, e poi il mese di settembre lo dovrebbe passare ad accompagnare il figlio che viene lentamente, molto lentamente inserito nel nuovo ambiente. Ma vabbè. No, questo post per chiedere scusa pubblicamente a Ettore per il grembiulino del primo giorno.

 

grembiule-quadretti

Ogni bambino avrà delle cose da recriminare alla madre, per quanto una possa stare attenta su qualcosa cadrà, lo sappiamo. Io sul grembiulino ho fatto autogol. E l’ho scoperto solo una volta che gliel’ho fatto indossare proprio il suo primo giorno di scuola. Era di un paio di taglie più grande.
E non te ne sei accorta prima? Direte voi. No, perché lui non l’ha voluto mai provare (o forse perché io ho preso la situazione un po’ sotto gamba? Ma tant’è). Ora ne ha uno che gli calza a pennello.

grembiule-bianco

Però sono cose che segnano. E ne ho avuto la conferma proprio ieri raccontando dell’accaduto al pranzo di battesimo di mia nipote. Uno degli invitati si è sentito preso in causa e ha cominciato a ricordare, sarcasticamente ma non troppo, tutti i colletti dei suoi grembiulini fatti all’uncinetto della madre, nonché i pantaloni lavorati a maglia e i gilerini improbabili tempestati di fiorellini che era costretto a mettere a scuola. Tutto questo tra lo stupore della madre che era presente e che ancora non si capacitava di aver fatto cosa sgradita al figlio, lei e le sue manine d’oro che ricamavano e cucivano amorevolmente. Beh, è diventato il mio eroe domenicale.

Forse è un errore che si fa soprattutto con i maschietti, dico forse, non so. Mio marito per esempio se gli parli di come si vestiva da bambino gli viene subito l’occhio triste ripensando a certe mise che la mamma gli imponeva.
A questo punto deve partire un appello alle mamme di tutto il mondo: lasciate liberi i vostri figli dalle vostre idee di bello. Non costringeteli a mettere i mocassini se vogliono le scarpe da ginnastica. Non mettetegli il foularino al collo se non lo vogliono, la tosse non la prenderanno neanche stavolta, o non ingannateli con le camicie dalle fantasie inguardabili, le cravatte, o i pantaloni con la riga solo perché ce li ha anche papà. Machissenefrega!