Avete presente quegli studi surreali che spesso fanno nelle università più disparate del mondo? Tipo “Le donne amano il sesso” (che novità), “Gli uomini tradiscono più delle donne” (e siamo tutti più cervi a primavera). Non mi sovviene perché non sia stato fatto ancora uno studio sull’uomo perfetto?

Potremmo stare ore ed ore a parlare degli uomini. Noi donne siamo così brave a farlo, critichiamo, giudichiamo, ma quando ci innamoriamo è la fine.

Perché siamo testarde, perché noi non vogliamo l’uomo tenerone che ci fa sentire delle principesse. Eh no, noi vogliamo lo stronzo, quello che ci fa combattere, sbattere la testa contro il muro, che non ci fa dormire la notte, che “Ultimo accesso oggi alle 14.44” senza ricevere una risposta ai nostri messaggi, che ci manda in totale sbattimento. Insomma siamo e resteremo delle inguaribili testarde, c’è poco da fare o da dire.

Noi, che se dovessimo scegliere tra Mister Big ed Aiden, la scelta sarebbe sempre e solo la prima. Perché è quel genere di uomo che ci fa ridere, di una bellezza disarmante, il tipico che ha la battuta pronta anche mentre prepara gli scatoloni del trasloco. C’è poco da fare, quel genere di uomo tutto d’un pezzo ci fa perdere la testa (e non solo). O mi sbaglio?

L’uomo perfetto è quello che ti organizza un weekend a sorpresa e pensa a ogni piccolo dettaglio, dallo spazzolino al libro che stavi leggendo, alla tua maglietta preferita per dormire. E’ l’uomo con cui vai a fare la spesa e la sera si mette ai fornelli a cucinare, facendoti bere un bicchiere di bianco nell’attesa.

Quello che ti tiene per mano anche quando è al volante della macchina, che ferma una canzone al minuto 2.45 perché così quando tu l’accendi senti quel ritornello che tanto adori. Quello che ti scalda l’acqua nella vasca e te la fa trovare piena di bolle, che ti regala sorrisi inaspettati, che si addormenta tra le tue braccia, con la stessa tenerezza di un bambino, guardando la sua squadra del cuore.

Però c’è sempre un però, lui sarà l’uomo perfetto, ma dentro di noi resta quel “non so che” che ci fa pensare a quell’altro. Quello uguale ad Aiden, che abbiamo lasciato così, senza pensarci due volte, e che quando si fa vivo con un messaggio, un segnale, qualsiasi cosa, ci fa sobbalzare il cuore.

Quindi, ora lancio un appello a voi maschietti, sapete qual’è l’ABC per diventare perfetti?

Prendete carta e penna:

A(more)
Termine da usare con estrema moderazione, meglio se in circostanze inaspettate, tipo una telefonata, un messaggio o passeggiando assieme. Da evitare gli “Amooo” urlati, o condivisi sulla bacheca di Facebook. #ancheno.

B(aciare)
Più importante dei preliminari, o sei in o sei out.

C(alcio)
Che sia tifoso va bene, ma non un ultras che la domenica sera è in modalità Fantozzi con canotta bianca e mezzo kg di pasta incollato alla televisione.

D(olcezza)
Vale come per la parola “amore”, va bene ma non troppo. Non deve trasformarsi in un orsacchiotto, ne eccessivamente sdolcinato stile scatola di Lindor. Si rischia subito l’effetto contrario.

E(ducazione)
Fondamentale direi, alla base di ogni rapporto. Non solo in luoghi pubblici, come al ristorante o al volante della macchina, ma anche nei confronti delle persone, come i nostri amici o la nostra famiglia.

F(antasia)
Dobbiamo poter dire “sorprendimi” ed essere sorprese. Che siano i piccoli gesti, come una cena nel vostro ristorante preferito, un regalo inaspettato. Insomma ci vuole creatività!

G(iocare)
Non deve mancare il lato “giocoso” della relazione. Divertitevi e fatele divertire. La cura migliore per ogni rapporto è saper ridere, anche nei momenti più impensabili. Fatela sentire a suo agio sempre.

H(obby)
Va bene oltre al calcio c’è di più, come l’NBA oppure il calcetto, ma attenzione a non trascurare la vostra amata, potrebbe farmi rimpiangere il mercoledì sera con gli amici 🙂

I(ndipendenza)
Mantenete le sane abitudini, non dovete diventare la balia della vostra amata, né quello che si palesa ogni sera sotto casa, perché noi donne siamo così, quando vogliamo stare da sole ve lo facciamo capire. O semplicemente quella sera abbiamo un appuntamento con l’estetista.

L(avoro)
Il lavoro è lavoro e resta tale. Le giornate NO non devono influire sulla vostra relazione, quindi, appena usciti dall’ufficio, staccate la mente e godetevi la propria fidanzata.

M(onotonia)
Non esistono regole come la cena da “Mammà” ogni mercoledì sera, se avete voglia di trascorrere una cena in compagnia con la famiglia è sempre un bel momento, ma attenzione a non farvi prendere la mano, potreste ritrovarvi i parenti fuori dalla porta in ogni momento.

N(o)
Questa parola per molti è un tabù e invece va usata, soprattutto se non avete voglia di passare il sabato pomeriggio fuori dal camerino di Zara a commentare ogni acquisto impulsivo della vostra dolce metà e poi tenere il muso per il resto della serata. Tranquilli, abbiamo sempre un’amica con cui andare a fare shopping con la vostra carta di credito!

O(pinione)
Se non richiesta, tenetevela stretta. Siamo donne e permalose: basta una parola in più magari nei giorni “difficili” e possono scoppiare terze guerre mondiali. Esprimetevi solo in caso vi venga palesemente chiesto, e soprattutto dispensate sani complimenti, fanno sempre bene.

P(azienza)
Dovrebbero venderla in farmacia come l’aspirina. Ve ne servirà davvero tanta, per ogni momento in cui ci sentiamo tristi, euforiche, confuse, e chi ne ha più ne metta. Coccolateci, ascoltateci, insomma applicatevi.

Q(uattrini)
Non fate i braccetti corti, offrite una cena, un regalo inaspettato. Sono piccoli gesti che fanno bene al cuore e non solo.

R(asoio)
O barba o senza barba, nessuna via di mezzo, quella barbetta che punge non si può affrontare.

S(port)
Il migliore? Quello praticato a letto…ops!

T(atuaggi)
Ricordatevi che sono per SEMPRE. Quindi, prima di riempirvi l’avambraccio con “I love u mamma”, pensateci bene. Soprattutto quell’avambraccio con il tempo non sarà un pezzo di marmo…meglio evitare se possibile.

U(.v.a)
Niente effetto Carlo Conti. In inverno non dico il pallido, ma una carnagione normale va più che bene. Le lampade abbronzati sono out, lasciatele ai tronisti. Oppure organizzate un bel weekend in montagna, là si prende il sole che è un piacere.

V(ita sociale)
Mi raccomando non abbandonate la compagnia di sempre, gli amici del calcetto e delle birrette il giovedì sera. Non esiste solo la vostra dolce metà: anche perché, se capita di litigare, vi ritroverete soli con mamma e papà a guardare “Io canto”. Mantenete le abitudini di uscire in compagnia o per un aperitivo, avrete sempre qualcosa da raccontare.

Z(oolander)
Evitate di postare su Facebook foto che vi ritraevano a fare la bella vita a Riccione o Ibiza con la camicia aperta e la tamarraggine a livelli storici alla “Jersey Shore”: tutto quello che passa sul web resta eccome, quindi la Magnum lasciatela a Ben Stiller.


Carrie Bradshaw:
 So you and me…Then maybe this is for real? 
Mr. Big: Could be…