Vorrei non cominciare con un “forse non tutti sanno che”, ma oggi mi tocca proprio farlo. Forse non tutti sanno che, se guardi il profilo su Linkedin di qualcuno, quel qualcuno lo viene a sapere.

Allo spiato compare una finestrella che dice “who’s viewed your profile” dove, se clicchi, ti escono nome e cognome, luogo geografico e sinossi professionale del guardone. Bene, nell’ultimo anno il mio profilo è stato guardato due volte da un ex che fatica a rispondermi al telefono, causa mancanza di spina dorsale verso una moglie gelosa retroattiva (o forse gelosa modello CSI come la classifica della 27esima ora del Corriere).

Che qualcuno glielo dica. Il mio curriculum, per quanto la seconda parte della parola possa trarre in inganno, non gli darà le soddisfazioni di un tempo. Né gli dirà granché su chi sono diventata. Lo aggiorno così poco.

Basterebbe avere il coraggio di farsi una telefonata quando se ne ha voglia, in barba ai lacci che un’altra donna può aver messo intorno al collo o a qualunque altra parte del corpo. Perché, come dice un mio amico, meglio una moglie zoccola che gelosa. E, pur trovandola una frase così maschilista da farmi tremare le X, credo che in questo caso possa essere un consiglio per il mio voyeur digitale, costretto a farsi dei film sulla scrivania dove ora sono seduta.

Che qualcuno per favore glielo dica.