Quando l’architettura e l’arte contemporanea si fondono, nasce ilterzopiano. È il progetto appena nato online di Cecilia e Ludovica. Due mamme, due amiche, che condividono la passione per lo shopping e la ricerca di oggetti originali e unici.

Proprio grazie ai rispettivi lavori e a tanta curiosità hanno deciso di aprire il loro shop online. Una piattaforma che supporta e promuove le piccole produzioni di artisti e artigiani italiani. Il meglio della creatività made in Italy, racchiusa ne ilterzopiano.

Del loro shop online mi piace la selezione di articoli, tutti molto originali e unici tra loro.

Prodotti colorati, fatti a mano, per arredare la casa: come il Portariviste Matrice, oppure la Zetina Necklace, un accessorio colorato per i nostri outift, e infine la sezione baby con tanti articoli meravigliosi come Ninnolo, uno gnomo da compagnia che mi ricorda tanto “Il favoloso mondo di Amélie”.

Ora però scopriamo qualcosa di più sulle due fondatrici del progetto, che prende il nome da cosa effettivamente si può trovare nelle loro case, rigorosamente al terzo piano.

Cecilia e Ludovica, quando e come è nato ilterzopiano?

Cecilia: Sono anni che pensiamo a un modo di lavorare insieme, e ogni tanto ce lo proponevamo a vicenda… ma ogni volta la tempistica era sbagliata. Fino a Pasqua dello scorso anno: ho chiamato Ludo con un’idea non troppo definita de ilterzopiano e lei mi ha detto subito:”sì,facciamolo”… Abbiamo stabilito budget e tempistica e… siamo partite.

Ludovica: Siamo sempre riuscite a lavorare con soddisfazione nei campi per cui abbiamo studiato. Ma l’idea di creare qualcosa di nostro frullava sempre in testa ed era argomento fisso di conversazione. Saranno stati gli ormoni della gravidanza (poco tempo dopo quella telefonata sono diventata mamma), ma non ho avuto dubbi quando Cecilia mi ha proposto la cosa. Si poteva fare!

Ludovica, tu abiti a Parma e Cecilia a Londra. Le vostre città in che modo influenzano la vostra curiosità e la ricerca di nuovi prodotti?

Cecilia: Londra è un continuo muoversi, cambiare, rimodellarsi, reinventarsi, impossibile stare fermi qui… ti viene naturalmente voglia di fare… per osmosi. La professionalità e l’amore per le regole rendono questo posto unico (lasciando da parte clima e cibo). Tutti dovrebbero passare un po’ di tempo qui.

Ludovica: Vivo a Parma da poco e la apprezzo ancora con un occhio “esterno”. Questo mi permette di cogliere particolari e dettagli di cui solitamente nella vita di tutti i giorni non ci accorgiamo più per abitudine. L’Emilia Romagna tutta è comunque una grande fucina di creatività e sto seguendo delle realtà molto interessanti a Bologna e Ferrara.

Come scegliete i prodotti e gli artisti che ospitate all’interno del vostro shop online?

Cecilia e Ludovica: Curiosiamo online mercati e mercatini… fiere, mostre e tanto passaparola!

Siete entrambe mamme, come riuscite a far combaciare il lavoro e la famiglia?

Cecilia: Non combaciano e non combaceranno mai… semplicemente tenti di farli convivere, moltiplicando il tempo quando puoi, a volte concentrandoti su una o sull’altra cosa, qualcosa devi mollare. Forse ho smesso di essere perfezionista (non so se è una bella cosa): “il massimo del risultato con il minimo del tempo” è il mio motto…

Ludovica: Lavorando da casa ho la fortuna di “incontrare” spesso mio figlio che gioca e urla al piano di sopra. Con mio marito mi ritaglio le sere e qualche we di fuga, il tempo comunque non basta mai e la lista delle cose non finite aumenta ogni sera… Il primo sacrificato di casa mia? Il frigorifero.

Il concorso idee(al)TERZOPIANO: di cosa si tratta?

Cecilia e Ludovica: Volevamo dare un segno concreto agli artigiani/designer/artisti, a volte è difficile partire, immettersi nel circuito, magari hai un’idea ma non i fondi. E noi diciamo: i fondi te li diamo noi. Premiando il merito!

ilterzopiano concorso

Qual è il vostro sogno nel cassetto?

Cecilia: Sogno nel cassetto… beh diciamo che il sogno è uscito dal cassetto… e si sta realizzando. Un lavoro gestito da noi stesse, in cui gli orari flessibili, (ma non per questo meno pesanti) si conciliano con uno stile di vita diverso dal 9-18 dell’ufficio. In cui al computer si lavora… ma si ha anche a che fare con persone vere! (da architetto, ho sempre accusato tutte quelle ore alla scrivania).

Ludovica: ilterzopiano era il sogno nel cassetto, ora è reale, quindi non vale più! Per avere sempre un nuovo obbiettivo direi allora un bell’ufficio, piccolo ma luminosissimo, computer, milioni di fogli e riviste… e ovviamente, Cecilia sulla scrivania di fronte… Ah dimenticavo, torna in Italia socia!

Grazie mille per la vostra disponibilità e in bocca al lupo per la vostra nuova avventura.

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