Siamo abituati a ricevere pacchi ormai, il corriere sta diventando un nostro carissimo amico. A casa arriva di tutto, dal cibo agli elettrodomestici, passando per vestiti e gadget tecnologici. Hoppípolla ha pensato a qualcosa di diverso, porta in casa la cultura.

Questa è la storia di come quattro ragazzi, armati di un gruppo whatsapp, di tanta passione per le cose belle e grazie a un lavoro di coworking eccezionale sono riusciti a creare un bellissimo e interessante progetto.

Che cos’è Hoppípolla?

Ogni mese, con un abbonamento da 3, 6 o 12 mesi o semplicemente acquistando la box del mese corrente, una scatola a sorpresa contenente “cultura” selezionata tra migliori nuovi creativi in circolazione con progetti indipendenti e coraggiosi, che difficilmente si avrebbe il tempo e la circostanza di scoprire da soli.

La scatola Hoppípolla ci è piaciuta molto. Il contenuto è originale e molto particolare: ogni mese ci trovano un oggetto di design, una pubblicazione editoriale, un suggerimento per scoprire un gruppo musicale, un prodotto illustrato e una quinta categoria a sorpresa, sempre variabile. I contenuti sono selezionati con estrema cura e si privilegiano prodotti artigianali o made in Italy, sebbene non si escludano creazioni e co-produzioni internazionali.

Il progetto Hoppípolla è nato dalle diverse esperienze condivise dai creatori, sta piacendo e sta avendo dei risultati notevoli. Negli ultimi 6 mesi si è registrata una crescita di abbonati di oltre 50%, mese su mese con un aumento esponenziale di followers sui vari social (facebook seguito già da oltre 12.000 persone e Instagram, seguito da quasi 10,000). Inoltre Il 90% delle clienti sono principalmente donne e il target che ha scelto Hoppípolla va dai 25 ai 50 anni. Curiosi? Fate un giro sul sito di Hoppípolla per scoprirne di più.

Qualche buona notizia per il nostra Paese arriva dunque ed è giusto dare atto ai fondatori di aver creduto in un progetto che ha come core business uno dei fattori più importanti per la crescita di una nazione e, sopratutto, di chi la abita: la cultura!