Prendi una sera, organizza una cena, metti a un tavolo una decina di ragazze tra i 25 e i 35 anni, di professioni e status sentimentali dei più disparati.

Ecco sedute la bancaria stronza per eccellenza e l’avvocato felicemente sposato, l’account single per scelta altrui e la giornalista sciupamaschi; il romantico medico fidanzato da una vita e l’architetto in fase di dolce frequentazione; l’account scottato in regime “con gli uomini ho chiuso” e la vivace pierre con in ballo quattro tresche parallele. Chiudono il cerchio della combriccola l’addetta stampa convivente in crisi pesante e la designer innamorata cotta.

Ora aggiungi la stanchezza di fine giornata lavorativa e un numero indefinito di bottiglie di vino. Quindi elimina filtri e diplomazie varie e rompi il silenzio, intavolando un argomento a caso: fidanzati passati, presenti e forse futuri. Condisci il tutto con un pizzico di pepe e mixa per bene. Lascia passare qualche attimo e vedi che salta fuori la classifica-confessione-ammissione delle mosse più sfigate fatte pre, durante e post una storia sentimentale; quelle che tutte negheranno fino alla morte (e giustamente), pur avendole adottate, ad andar bene, una volta.

Alzi la mano chi non ha mai, dicesi mai, fatto niente, dicesi niente, di tutto questo:

Stalkerare il profilo Facebook del lui in questione, analizzando con occhio attento status, foto, link pubblicati e, soprattutto, “mi piace” fatti e ricevuti + attività recenti (intendi: nuove amicizie femminili strette).

– Scrivere un sms o una whatsappata con un punto interrogativo sul finale per imboccare la risposta.

Dimenticare “casualmente” qualcosa a casa sua per avere un “valido” motivo cui aggrapparti per sentirlo e rivederlo (portinerie? Queste sconosciute).

– Studiare morbosamente la sua ex.

Presentarti alla sua nuova ragazza, che per principio e a priori non entrerà mai nelle tue grazie, e scambiarci due chiacchiere in un clima di (falsissima) distesa sintonia.

Fare “la splendida” con i suoi amici… con la pia illusione che questi informino il loro amico, nonché tuo ex, di averti vista in gran forma.

Fare l’espansiva con il primo che ti capita sotto mano davanti a lui… con lo scopo più o meno vano di suscitare la sua gelosia.

– Taggarti o, peggio, farti taggare dall’amica complice nella foto in cui sei venuta gnocchissima o in cui compari immortalata affianco a uno sconosciuto fighissimo (che magari è tuo cugino, ma tanto lui non lo sa) o all’amico che lui considera(va) tuo palese spasimante.

– Mandare “pipponi” via sms nel cuore della notte, scritti in stato di “lieve” ebbrezza (leggi: ubriaca persa).

Presentarti a sorpresa (!!) a casa sua a orari improbabili, con il pretesto più inutile ti possa essere venuto in mente, che in quel momento consideri urgente e vitale, o con il “dobbiamo parlare, chiarire” (!!!!).

– Capitare vestita a battaglia nel giorno, nell’ora e nel luogo dove sai per certo di trovarlo per poi dirgli “ah, ciao, anche tu qui?”.

Registrarti su FB ovunque, convinta che la tua gran vita mondana possa in qualche modo toccarlo/incuriosirlo/infastidirlo.

– Percorrere il tragitto casa sua-suo ufficio nella speranza di incontrarlo. Per caso.

– Leggere il suo oroscopo.

– Fare l’affinità di coppia tra il tuo e il suo segno zodiacale.

 

Se sei inciampata in uno di questi… uhm… come definirli: passi falsi? Errori di percorso? Ok, scivoloni da perfetta sfigata, beh, benvenuta nel club di chi ha contribuito a stilare la classifica sopra, utile, però, a memorizzare ogni punto per non applicarlo mai… più. Altrimenti, ti stimo da matti… per il rigore con cui osservi l’undicesimo comandamento, ovvero: “nega tutto, nega sempre, nega anche e soprattutto l’evidenza” ;).