Il suo romanzo “Appuntamento al Ritz” edito da Baldini & Castoldi, ha fatto innamorare un sacco di ragazze (me compresa). Una commedia romantica con un tocco rock. Amiche, se credete nel principe azzurro, anche se sembra essere in ritardo, questa storia vi farà girar la testa, ma ancora di più vi sembrerà di girare per le strade di Parigi e di cenare anche voi sedute al tavolo del Ritz.

Hélène Battaglia oltre a essere l’autrice di questo libro è una giornalista di moda italo-francese, ha lavorato numerosi anni per ELLE.fr come inviata durante la Milano Fashion Week, e ora è fashion editor della rivista svizzera OPEN Magazine.

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Il caso ha voluto che la conoscessi tramite Twitter, e che quel romanzo lo avessi regalato a mia mamma qualche mese prima. Così una sera di primavera mi sono immersa nella lettura e mi sono fatta accompagnare per le strade di Parigi da Hope, la protagonista, giornalista di moda che vive tra il lavoro ed il sogno di incontrare il grande amore. Ammetto, sono sempre stata scettica sull’argomento (troppe scottature) o troppi uomini che non sono poi così “tanto liberi” quanto dicono. Eppure, per la serie quando meno te lo aspetti, ho cambiato idea. Non vi voglio svelare il finale, dovete assolutamente correre in libreria e leggere “Appuntamento al Ritz“.

Ma ora voglio lasciare spazio a Hélène e alla nostra intervista:

– Ci racconti com’è nata la tua passione per la scrittura e soprattutto per la moda? Qual è la differenza tra scrivere per una testata internazionale come Elle.fr, e scrivere un romanzo?

Entrambe le passioni per la scrittura e la moda sono cresciute insieme a me. È successo tutto in modo molto naturale. Da giornalista e successivamente fashion editor, sono di recente diventata scrittrice. Due sogni nel cassetto esauditi grazie a dedizione e passione e anche, devo dire, un po’ di fortuna :-). Da teenager ricordo che trascorrevo molto tempo a disegnare abiti da sera… chissà che un giorno non firmi una mia collezione  di prêt-à-porter. Per adesso, sono orgogliosa  della capsule collection di t-shirt London In by Hélène Battaglia ispirata ad alcuni miei scatti d’autore, che sarà in vendita da fine luglio. La moda la scopri, la commenti, la analizzi. Un romanzo é tuo e, in quanto tale, come
un bambino lo porti in te, lo coccoli e lo partorisci. Sono due esperienze molto belle ed emotivamente molto ricche, ma del tutto diverse, direi.

– La protagonista del libro si trova ad affrontare un incarico “sotto copertura” ma che tutto sommato le porterà fortuna, ti è mai capitato di dover fare qualcosa di altrettanto “particolare”?

Mi stai chiedendo se anch’io come Hope ho per caso lavorato in un albergo cinque stelle o ‘sotto copertura’ nei panni di una Mata Hari? Prova ad indovinare? Pura finzione o in parte autobiografico? :-).

– Il tema affrontato nel libro è molto attuale, donne in carriera che però non smettono di credere nell’amore, dobbiamo essere tutte più positive riguardo all’argomento? Hai qualche consiglio da suggerirci?

Certo che noi donne dobbiamo essere positive. Nella vita é essenziale  esserlo. E non solo in amore. Le cose belle capitano a chi ci crede. Il mio umile consiglio sarebbe quello di tornare a essere romantiche come Hope. Le strategie, care, non funzionano. Secondo me, molte -forse troppe- donne sono diventate troppo aggressive nella seduzione e hanno fatto scappare molti loro corteggiatori e potenziali Principi azzurri. Quindi mi raccomando più dolcezza, femminilità e sincerità.

– Tra un ebook e un libro con una copertina e delle pagine da sfogliare che cosa scegli? Secondo te come sta cambiando il mondo dell’editoria?

Io, personalmente,  sono una fan del libro cartaceo. Se devo essere sincera, non ho ancora scaricato un ebook sul tablet. Non escludo tuttavia che lo farò prima o poi. Bisogna adeguarsi alle nuove tecnologie. Così come ha fatto il mercato dell’editoria. È stato uno step naturale. Il successo recente degli ebook – anche nella penisola – non segna tuttavia il declino del libro cartaceo. Sfogliare le pagine di un romanzo non passerà mai di moda. Ci abitueremo a leggere in tutti e due i modi.

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– In questi giorni hai lanciato “10 righe dai libri”, se dovessi raccontare “Appuntamento al Ritz” cosa scriveresti?

Se dovessi raccontare ‘Appuntamento al Ritz’ in poche parole: trattasi di una favola moderna ambientata a Parigi nata per ricordare a tutte le donne che non devono mai smettere di sognare in grande.  Il romanticismo deve tornare alla ribalta. È quanto ci sia capitato di migliore. Ne sono più che mai convinta.

– Parlando di moda invece, quali sono i tuoi canoni di bellezza e cosa invece non ti piace assolutamente?

Se hai letto la mia bio in quarta di copertina del romanzo sai già che ho un debole per gli uomini belli e dannati :-). Sfortunatamente sembra vada di pari passo. Mi ritengo un’esteta, nella moda e non solo. Amo tutto quanto sia armonico. Sono amante di una moda sia femminile che maschile elegante in modo sobrio e minimal-chic. Amo le creazioni di Alberta Ferretti, Max Mara, Elie Saab, Armani. Le collezioni di Rossella Jardini per la maison Moschino mi divertono e mi entusiasmano sempre. il mio uomo ideale veste Ermenegildo Zegna. All’immagine di Hope e Paul, la mia coppia ideale: un dandy alla Dorian Gray e una ‘Audrey’. Odio le fashion-victim. L’eleganza sta nel sapere scegliere nella moda i capi che più ci donano e non copiare senza gusto. Bello imporre il proprio stile.

Non ci resta che aspettare ancora un po’ in attesa del sequel di “Appuntamento al Ritz” e di scoprire cosa accadrà a Hope.

(Fotografia di Tino Vacca)