La Stampa Academy” è il nome che La Stampa e Google hanno dato al laboratorio di giornalismo d’innovazione, presentato ieri 16 dicembre con l’obiettivo di fare formazione sui temi del data journalism e dare vita ad una nuova collaborazione tra figure professionali differenti l’una dall’altra.

La ragione? Creare contenuti giornalistici innovativi.

Si tratta di una vera e propria “palestra” in cui sarà possibile esercitarsi nei due ambiti del data-driven journalism e del visual journalism, messi a punto proprio dall’esclusiva collaborazione tra il quotidiano La Stampa e Google, che mette a disposizione il suo bagaglio di esperienza e soluzioni sviluppate in campo digital. L’intento di questi due colossi dell’informazione è proprio quello di creare una start up, che ha come centro focale proprio il giornalismo digitale, per rilanciare un settore che sta vivendo un momento di grande difficoltà.

Mario Calabresi, direttore de La Stampa, parlando del progetto sorto nell’ambito del MediaLab, laboratorio che il quotidiano ha fondato per sperimentare nuove modalità di comunicazione, ha rivelato che si tratta di un esperimento fuori dall’ordinario, il cui fine sarà quello di sperimentare nuovi modi per raccontare ciò che accade nel mondo, aprendosi alle contaminazioni positive in arrivo dal mondo digitale.

Questo è il ruolo di un partner del calibro di Google: aiutare il giornalismo ad utilizzare al meglio le nuove tecnologie per fare informazione.

La Stampa Academy è un progetto tutto italiano che si rivolge a studenti di giornalismo, design, ingegneria informatica e ad addetti ai lavori post-laurea (con non più di 5 anni dalla laurea): queste figure saranno chiamate a collaborare in un team per la messa a punto di progetti multimediali. Ma qual è la novità? In quanto corso focalizzato sulle nuove tecnologie (e completamente gratuito), la formazione avverrà seguendo due binari paralleli: quello fisico, presso la sede de La Stampa a Torino, e quello virtuale, online su Google+ in Hangout.

Chi parteciperà a questa iniziativa si troverà di fronte ai giornalisti de La Stampa, ma anche ad un esperto di data journalism come Guido Romeo (che affronterà il tema delle “storie che solo i dati possono raccontare”, intervento reso possibile dalla collaborazione con Wired.it) e Paolo Conti (Visiwa), una figura autorevole nel campo dell’infografica e del visual journalism.

Sarà affidato a Gianni Riotta, editorialista de La Stampa, e al professor Alessandro Chessa, dell’IMT Institute for Advanced Studies di Lucca, il compito di illustrare tutti gli eventuali sbocchi che lo studio dei Big Data apre al giornalismo.

Nel corso del percorso di formazione sono inoltre previsti collegamenti con il quartier generale di Google a Mountain View e con Google Italia, allo scopo di affrontare nel dettaglio la questione dell’utilizzo delle diverse piattaforme e degli strumenti di Google dedicati ai media.

E se desiderate creare una start-up? Anche questo tema sarà trattato durante il corso, a cura di “Dott.A.Giuffrè Editore S.p.A.” e “Fisco Più”.

Per iscriversi è necessario possedere un profilo Google+ e fare richiesta di entrare nella community “La Stampa Academy”. Una volta ottenuto l’accesso, l’utente dovrà inviare un messaggio privato a “La Stampa Academy”, comunicando il team con cui accedere alla fase successiva. Se non avete un team, saranno gli amministratori stessi a formare i gruppi di lavoro.

La fase I avrà inizio a metà gennaio 2014 e continuerà fino alla fine di febbraio. Al termine, inizierà la seconda fase, in cui verranno selezionati tre team che avranno la possibilità di sviluppare progetti di data journalism per La Stampa.

I progetti prevedono una remunerazione in base a budget prestabiliti, andranno a far parte del MediaLab e saranno pubblicati sul sito e/o sul giornale.

Cosa aspettate ad iscrivervi?