Quando scopri di essere incinta e lo comunichi al mondo le reazioni sono sempre, più o meno, le stesse: gioia, poi congratulazioni, poi raccomandazioni.
Quest’ultima parte solitamente dura molto più di tutte le altre. “Dormi, dormi finché sei in tempo”, “goditela adesso che poi con i bambini…”, “non hai idea di cosa ti aspetta”, “ah, vedrai la tua vita come cambierà”. Tutto, ovviamente, con un’accezione molto negativa. Un po’ come quando decidi di sposarti e all’addio al nubilato tutti quelli che ti incontrano ti chiedono se sei davvero sicura e tu, con quel velo in testa da idiota che le tue amiche ti hanno obbligato a indossare, rispondi con finta fermezza di sì, ma dentro di te ti chiedi perché tutti debbano dirtelo. Sarà davvero così tremendo il matrimonio?

La tua vita cambierà, dicevano. E sì, è vero, la vita cambia. Ma quando senti, con una punta di irritazione, tutte queste frasi, non ti rendi conto davvero di cosa, come e quanto cambierà.

Cambierà tutto. La tua casa non ti sembrerà più la stessa, la tua vita non ti sembrerà più la stessa, tuo marito non ti sembrerà più lo stesso. Tu non sarai più la stessa. Sarai una te diversa, più provata, più stanca, più spettinata. Sarà tutto un più. Anche un po’ (tanto) più felice però.

Non ti dicono che la mattina, dopo una notte insonne, ti senti come se ti avesse preso in pieno un camion, eppure non sai come ma trovi la forza di alzarti e prenderti cura di tuo figlio.

Non ti diranno che il sonno non sarà più quello profondo che avevi una volta. Perché il tuo orecchio diventerà più fino di quello di un bracco durante una caccia e saprai anticipare le sue reazioni.

Non ti avviseranno che il modo in cui si farà spazio nella tua vita avrà lo stesso effetto di una bomba atomica, ma non potrai pensare che sia stato mai diverso da così.

Non ti diranno che, quando si addormenta nel lettone, il modo in cui si accoccolerà sotto la tua ascella o con la testa contro la tua schiena ti toglierà il fiato.

Tutti dicono quanto un bambino sia un terremoto per la coppia, ma nessuno ti racconterà la sensazione di guardarsi negli occhi, con un’intesa mai provata prima, quando il proprio bambino fa qualcosa di speciale. O la completezza improvvisa che sentirai nel vedere tuo marito perfettamente a suo agio con il piccolo.

Non ti diranno dell’emozione che proverai nel vedere tuo figlio nelle braccia dei tuoi genitori.

Non sai ancora quando sei incinta che avrai un senso di colpa costante per la paura di non fare mai a sufficienza, di non essere troppo presente, di aver lavorato troppo, di averlo rimproverato malamente e senza motivo solo perché eri stanca.

Non ti avviseranno che avrai bisogno di una pausa ogni tanto, che a volte sarai stufa e avrai voglia di scappare, che riuscirai anche a farlo, persino a rilassarti e a goderti qualche ora con le amiche, ma che appena potrai farlo un po’ comunque lui ti mancherà.

Non ti diranno che svegliarti con il suo sorriso sdentato sarà meraviglioso. Che tutte le sue prime volte ti renderanno orgogliosa. Che pur di farlo ridere farai delle vocine da idiota o ballerai come se ti avesse morsicato una tarantola.

Eppure sì, tutte queste cose succederanno. E vedrai, sarà una figata.