Siamo in un’epoca in cui queste due paroline, messe insieme, sono sulla bocca di tutti, anche su quella di mio zio che è nato a Corleone e non ha nemmeno ancora capito che differenza ci sia con una velina.

Non so dirvi se sia colpa dell’insalata bionda o dalla donna dal culo onnipresente, ma in men che non si dica fare la blogger è un lavoro, ora.

Com’è potuto accadere? Questo non lo so, ma è stata la fortuna di tante. Compresa me.? Certo è che io e la féscion bloggé in comune abbiamo proprio poco, almeno se consideriamo il prototipo standard, protagonista di questo mondo.

Ma che fa, nel concreto, la blogger?? Scrive, va agli eventi, indossa capi e si fa fotografare dall’amica o dal ragazzo con l’outfit pensato a tavolino due giorni prima. Condivide su Instagram tutti i doni che riceve dai brand, ringraziando per il regalo, o quello che si compra autonomamente (ma il “grazie” c’è comunque, così genera confusione nelle altre blogger sperando che si chiedano “Quindi, cioè, lei collabora con XXX e a me non mi hanno cagato?”) e, naturalmente, presentarsi a tutte le sfilate possibili ed immaginabili.

Ma questa è un’altra storia.