Appuntamento da non perdere alla Fondazione World Press Photo che si terrà dal 29 settembre al 29 ottobre 2017 presso il Padiglione di Arte Contemporanea (P.A.C.) a Ferrara.

Eni è partner ufficiale dell’evento dedicato allo sviluppo e alla promozione del giornalismo visivo di qualità che si terrà dal 29 settembre al 29 ottobre 2017 presso il P.A.C. di Ferrara. L’evento ha come scopo l’incoraggiamento del trasferimento delle conoscenze grazie al giornalismo fotografico , che favorisce lo sviluppo di elevati standard professionali. La scelta di far parte di questo progetto è coerente con l’attenzione che l’azienda pone all’arte e alla cultura in tutte le sue espressioni.

La fotografia è stata scelta come mezzo unico ed efficace per raccontare la storia dell’azienda fornendo all’utente finale una chiave di lettura libera ed autonoma.

Il legame tra Eni e l’Africa è molto forte e proprio attraverso un percorso di immagini messe a disposizione dal proprio Archivio Storico, l’azienda mostra l’evoluzione del modello di sviluppo sostenibile che già più di mezzo secolo fa aveva in mente.

Nell’ambito della mostra si percepisce come la presenza di Eni in Africa sia stata, nel passato, una presenza strategica, così come lo è nel presente e lo sarà nel futuro, con l’impegno di oltre dodicimila persone che operano nel continente integrando il business oil & gas con attività di sostenibilità ambientale e sociale.

Il 10 settembre scorso, nell’ambito del Festivaletteratura di Mantova  si è svolto un evento intitolato “Inedita Energia”, organizzato da Eni che ha visto come moderatore l’attore Neri Marcorè, impegnato in un dialogo a più voci con Pietro Bartolo, medico di Lampedusa e protagonista di Fuocoammare di Gianfranco Rosi (vincitore dell’Orso d’oro al Festival di Berlino 2016), Jean Leonard Touadi, senior advisior FAO, Ingv Mubiayi, esponente italo-africana della letteratura di migrazione e Jacopo Fo, che ha raccontato la sua personale esperienza in Mozambico alla guida dl progetto “Il Teatro Fa Bene”.

Parole chiave di questo dialogo, quelle contenute nella frase di esordio di Neri Marcorè: “L’Africa è il nostro passato, il presente e il nostro futuro”.

La conversazione ha affrontato questioni volutamente provocatorie, facendo riferimento a come spesso sull’Africa si abbiano “notizie frammentarie ed insufficienti” e cercando di “togliere di mezzo alcuni pregiudizi”.

Significativo il pensiero espresso da Jean Leonard Touadi: “Quando parlate di Africa, per favore declinatela al plurale, perché è una realtà complessa dal punto di vista geopolitico e ambientale. È il secondo continente al mondo per estensione.  È la culla dell’umanità, quel luogo straordinario dove l’avventura umana ebbe inizio”.

Il pensiero conclusivo di questo evento, si riassume citando l’incredibile storia di Enrico Mattei: “Ci sono italiani che hanno saputo superare il loro eurocentrismo e instaurare rapporti paritari con gli africani. Enrico Mattei ha fatto questo”.

[In collaborazione con Eni]