Per me il cibo è qualcosa di speciale, un momento in cui poter stare in compagnia, con amici o con il proprio fidanzato. Cibo è colore, sapori, profumi della nostra terra, ma anche tradizione e amore, elementi che molto spesso vengono tramandati dalle nonne, alle nostre mamme e loro a noi. 

C’è una frase che mi rappresenta​ al meglio quando sono in cucina​ ed è “Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare​”, ​​perché cucinare dev’essere un momento di puro piacere: sperimentare ai fornelli, provare nuove ricette sentire la casa invasa dai profumi è una delle sensazioni più belle di sempre.

L’aceto balsamico poi è uno di quegli elementi che spesso caratterizzano i miei piatti, da una macedonia di frutta, alla più classica delle insalate miste, il sapore forte e gustoso al palato è sempre il benvenuto.

aceto

L’occasione per realizzare un piatto speciale è stata quella di una vera e propria “gara di cucina” in compagnia di altre blogger, Chiara, Linda e Cristina.

Questa volta a giudicarci lo chef Alessandro Negrini​ del ristorante Il luogo di Aimo e Nadia​. Come in una puntata di Masterchef abbiamo scoperto gli ingredienti per realizzare il nostro piatto a pochi minuti dall’inizio della sfida.

Tanti sapori e profumi della nostra terra, ​​​dalla gustosa carne di Fassone ai lampascioni con un pizzico di zenzero e molta fantasia.

lavorazione
Per l’occasione ho deciso di realizzare una crêpes “valtellinese” ecco la ricetta:

Ingredienti

2 cialde di grano saraceno
insalata verde
carpaccio di Fassone
pomodorini secchi
lampascioni
cime di rapa secche
aceto balsamico Passione

Lavorazione

Usando come base una cialda di grano saraceno, poi creando un lettino di insalata verde e poi fettine di carpaccio di Fassone, tagliate finemente, pomodorini secchi, lampascioni, qualche rametto di cime di rapa secche e last but not least​ un cucchiaio di aceto balsamico di Modena IGP Passione di Famiglia di ​Monari Federzoni​.

L’Aceto Balsamico di Modena IGP Monari Federzoni deriva dai mosti d’uva di vitigni tipici dell’Emilia Romagna quali Lambrusco, Trebbiano, Ancellotta, Albana, Sangiovese, Fortana, Montuni, lasciati fermentare naturalmente con l’aceto di vino in tini e botti di legno pregiato. Il processo del balsamico segue lentamente le naturali escursioni termiche di un territorio dalle estati molto calde e umide e dagli inverni freddi e prolungati.

tocco_finale

​Un piatto fresco e decisamente gustoso, dallo stile “street food” proprio come piace a me. Ed effettivamente si è rivelato il migliore, tanto da aver colpito anche ​lo chef Alessandro che l’ha votato come la creazione vincitrice della sfida commentando la scelta così: “In questo piatto, l’aceto è intrigante!“.

​Sono molto soddisfatta del risultato è la prima volta che mi capita di vincere una gara in cucina ed è stato un onore essere giudicata da uno chef di talento come Alessandro.

piatto