Il Cosmobike, il festival della bici appena concluso alla Fiera di Verona, rappresenta alla perfezione quello che ho sempre pensato del mondo delle bici. Un mondo fatto di passione, allegria, voglia di stare insieme, divertimento e fatica. Un mondo che vive con la partecipazione di chi ama la bicicletta e gli regala il proprio tempo.

Girando per gli stand (all’edizione di quest’anno erano presenti ben 180 marchi legati al mondo bike) quello che emerge è proprio questo: la passione. Migliaia di persone diligentemente in fila per ammirare da vicino quelle che per gli appassionati sono vere e proprie icone. Dai velocipedi dei primi anni del ‘900 alle nuovissime e sempre più presenti e-bike è un susseguirsi di telai, copertoni, cambi, manubri, sellini. Tutti accumunati da un fattore insostituibile in una fiera come questa: l’amore di chi li ammira.

Non è semplice spiegare Cosmobike a chi non è innamorato del mondo “bici”, almeno fino a quando non si varca il cancello di ingresso. Non è semplice far capire a chi è lontano da questo mondo quale sia il legame che si crea tra la bicicletta e il ciclista, la passione che si può mettere salendo sui pedali, che sia il Giro d’Italia o una sgambata con gli amici la domenica mattina.

La democrazia della bici si respira tra gli stand del Cosmobike, ci sono modelli che sono delle icone inarrivabili (e che hanno prezzi molto alti) e altri molto più accessibili. Una democrazia resa ancora più forte dall’avvento delle e-bike, le bici elettriche che dominano la scena praticamente in tutti gli stand della fiera. Perché penso questo? Perché la grande innovazione degli ultimi anni ha lo straordinario merito di rendere possibile quello che fino a qualche tempo fa era inimmaginabile. Luoghi e percorsi inaccessibili per tanti ciclo-amatori che, grazie alle bici elettriche, possono percorrere gli stessi chilometri che i loro idoli hanno reso leggenda.

È questo sentimento che anima tutti gli stand del Cosmobike in questa due giorni che quest’anno ha visto protagonisti ben 32mila visitatori da tutto il mondo, facendo di questa fiera il punto di riferimento italiano per tutti gli amanti delle due ruote.

Negli oltre 40 tra eventi e talk show organizzati durante la kermesse sono stati presenti campioni del passato e del presente come Battaglin, Moser, Basso, Baldini, Gimondi, Saronni, Argentin, Bugno e Cipollini. Proprio per la democrazia di cui parlavamo prima mi sembra utile ribadire che a tutti i visitatori è stata data la possibilità di fare un autografo o un selfie con questi straordinari personaggi del ciclismo italiano e mondiale. Perché il ciclismo è sport popolare e come tale deve essere vissuto.

La tendenza di quest’anno, presente praticamente negli stand di ogni brand, è la protagonista ormai indiscussa di tutto il pianete bici: la e-bike. Con telai sempre più leggeri e batterie sempre più performanti e con i prezzi che, finalmente, iniziano a scendere un po’. Ce ne sono praticamente di tutti i tipi, dalle city alle mountain a quelle per i più piccoli, un’ulteriore conferma che accanto alla tradizione, le bici elettriche stanno conquistando sempre più mercato.

Accanto a tutto questo è stata predisposta in questo Cosmobike 2019 la parte destinata ai ciclisti del futuro, un’area più interattiva grande un intero padiglione riservato ai bike test su pista, all’area Riders of the Future. Luoghi dedicati soprattutto ai bambini fino a 5 anni che hanno potuto salire in sella per la prima volta e provare tutti i modelli di biciclette presenti in fiera. Un modo davvero interessante per avvicinare i più piccoli al mondo delle bike e far nascere in loro la passione e l’amore per la bicicletta.

Come dicevamo, le anime del Cosmobike sono molteplici. Uno dei temi più forti, anche in questa edizione, è stato senza dubbio quello legato al futuro della mobilità sostenibile. Proprio per questo si è dato ampio spazio alle bici elettriche con talk show e approfondimenti. Accanto a questo tema si è cercato di valorizzare anche quello delle “vacanze in sella” con un focus su tutte le offerte che si possono trovare in agenzie di viaggi, alberghi e agriturismi. Anche l’anima sportiva del Cosmobike, nell’edizione 2019, è stata completata dalla partnership con La Gazzetta dello Sport, scelta indispensabile per coinvolgere in talk show e convegni i campioni del ciclismo presente e passato, insieme ai team, agli esperti e ai professionisti delle diverse discipline.

La sensazione quando si esce dal Cosmobike è quella di aver fatto un piccolo viaggio, non solo tra gli stand dei brand più famosi del mondo della bici, tra gli accessori più ricercati, tra i modelli più all’avanguardia e quelli che hanno fatto la storia. Il vero viaggio si fa entrando nella testa di chi ama la bicicletta e riesce a condividere questo amore con tanti appassionati, scambiando opinioni, passeggiando per gli stand e provando le bici, perché – come ho imparato a Cosmobike – il vero arbitro è sempre la strada!

Ed ecco una galleria delle immagini più belle del nostro Cosmobike 2019:

cosmobike 2019 verona fiera festival della bicicletta ebike bici atala

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