La colazione è il pasto più importante della giornata!“: riesco ancora a sentire la voce calma e paziente di mia madre che, tutte le mattine fin da quando ricordo, rincorre mio padre con un caffè e qualche biscotto nella speranza di abituarlo a mangiare qualcosa prima di uscire per andare al lavoro.

E io, quel concetto, ce l’ho così chiaro in mente che non credo di aver mai perso una colazione in tutta la mia vita. Non importa se fatta velocemente, bruciandomi la lingua con un tè bollente prima di correre a prendere il mio solito treno da pendolare, o con calma, nel weekend, a letto, magari godendomi qualche pagina di un romanzo. Per me la colazione è imprenscindibile. E da quando aspetto un bambino è diventata una vera e propria esigenza. Mio marito, che prima di sposarsi non riusciva nemmeno a bere un caffè la mattina e ora invece riesce a ritagliarsi qualche minuto per cereali e yogurt, si stupisce: mi sveglio ogni mattina affamata. Che poi si sa, la gravidanza è così, si ha fame a tutte le ore, certi cibi che prima amavi non puoi proprio sopportarli, altri che non hai mai apprezzato diventano una grande passione. C’è chi dice devi mangiare per due e ormai abbiamo capito che è una bufala, chi sta attento alle calorie, chi se la gode, pensando che tanto con l’allattamento tutto tornerà come prima.

Io cerco di mangiare sano, per me e per lui, che ogni mese diventa più cicciotto e che non vedo l’ora di conoscere. Quando sei incinta è impossibile non pensare che tutto quello che fai (compreso mangiare) abbia dei risvolti sul tuo piccolo. Gli farà bene? Sto esagerando con gli zuccheri? Ho mangiato abbastanza verdure? Ci sono momenti in cui digerire non è semplice, altri in cui l’acidità di stomaco e la nausea possono metterti a dura prova, altri in cui il calo di zucchero è dietro l’angolo. Insomma, il cibo, per una futura mamma, è gioia e dolore.

La colazione però, per me, è pura gioia. Ancora di più ora che sono freelance e non devo rincorrere un treno o buttarmi nel traffico appena sveglia. Mi piace svegliarmi presto, quando la casa è ancora buia e silenziosa, e godermi quel momento, a volte tutto per me, a volte in compagnia di mio marito, scegliendo di volta in volta prodotti diversi, nutrienti, ma anche un po’ golosi. Insomma, una coccola e una necessità.

Non tutti però sono fortunati come me (e come il piccolo Giacomo, qui nella mia pancia): la ricerca svolta da Gfk e raccontata da Kellogg rivela che sono solo 4 su 10 i bambini italiani che fanno colazione ogni giorno e questo comporta problemi di salute non indifferenti, come carenze vitaminiche, obesità e mancanza di energia, indispensabile per affrontare tutte le avventure che li aspettano.

Vorrei che tutti i piccoli iniziassero la giornata con una colazione equilibrata e sana, fatta di carboidrati e proteine (come latte e yogurt), da vitamine e minerali (frutta) e che dessero a quel momento un’importanza grazie alla vicinanza di mamma e papà. E se io e Giacomo ne abbiamo diritto, vorrei tanto che potessero averlo tutti i bambini. Per questo motivo Kellogg ha indetto un progetto per dare una buona colazione a tutti i bambini italiani, con particolare attenzione ai più bisognosi. Si chiama Breakfasts for Better Days ed è un’iniziativa portata avanti da Kellogg in tutto il mondo, che in Italia è sviluppata in partnership con Banco Alimentare e si concentra sul donare cereali e snack ai bambini e alle famiglie che ne hanno bisogno. Kellogg ha unito le proprie forze a quelle di Banco Alimentare per affrontare il problema della povertà, e in particolare della povertà che colpisce i bambini, e donerà 200.000 euro a questa ONG.

E noi che siamo così fortunati da poter portare in tavola cereali, frutta, torte, biscotti, latte e quant’altro, ricordiamocelo: la colazione è questione di educazione.