Su twitter, a proposito di cuccioli, la fanno da padroni notizie di cronaca (“killer di cuccioli, condanna definitiva per due veterinari”), denunce (“E comunque visto che siamo in tema, [nota marca di scarpe, ndr: scusate ma non vogliamo incasinarci per niente, visto che lo scopo di questo articolo non è inimicarci le note marche di scarpe] con i cuccioli di canguro ci fa gli scarpini da calcio”), note di costume (qualcuno, ad esempio, ci informa che “cuccioli di cane e divi di Hollywood dicono un parolina in italiano per far contento il pubblico”: diceva il saggio che in certe occasioni di un bel silenzio non fu mai scritto, aggiungerei), antropomorfizzazioni varie, anche da parte della nostra classe politica (ve ne cito una che ho ritwittato. “Lombardi: Casaleggio mi ha cazziata perché vi dico troppo. I parlamentari del M5S sono come cuccioli allo zoo. Liberi, ma in gabbia”).

Online i cuccioli di animali tirano di brutto. E non sto parlando solo dei classici articoli relativi ai cani più intelligenti, o alla cura degli animali domestici, o ancora alla giusta alimentazione dei cani di riporto. No. Mi riferisco a una serie di contenuti stupidini, se volete, ma dall’alto valore virale (leggi, condividi su Facebook e hai una percentuale di engagement da paura). Noi in redazione, furbi come faine, ne abbiamo fiutato da tempo l’alto valore empatico e ne approfittiamo piuttosto biecamente.

pulcini-con-cappello

Oltre a legittimi gattini e teneri cagnolini, abbiamo raggiunto inenarrabili vette di giornalismo d’inchiesta con fotogallery dedicate ai pulcini che indossano cappelli, gallerie di immagini che mostrano animaletti che stanno dentro una tazzina e dulcis in fundo, gatti che imitano le scene dei film (non perdetevi il gatto che interpreta Jack Nicholson/Torrance in Shining, è uno spettacolo).

 cuccioli-in-tazzina

State pensando che perdiamo del gran tempo? Tzè, principianti (del web): provate a postare qualche immagine di queste su Facebook e fatemi sapere!