Settembre è il mese più bello dell’anno, Milano è viva, ogni motivo è buono per uscire (a partire dal mio compleanno). Ritrovi e pian piano rivedi tutti. Riprendi a lavorare controvoglia, parti lento e con la concentrazione che scarseggia; poi ti metti, una cosa tira l’altra e riprendi il ritmo tranquilla ed efficiente.

Le zanzare danno tregua. L’uva bianca pizzutella è buonissima. Ti vesti colorato e di bianco. Non ti trucchi e non ti asciughi i capelli. Passi da un “baracchino” per l’aperitivo a un locale all’aperto per il dopo-cena; e al ristorante prenoti solo fuori.

Girare in motorino ti piace da matti: le mani non ti gelano ancora, la ventola ha smesso di spararti caldo sui piedi; il cavalletto non affonda nel cemento e l’arietta ti rinfresca lungo il tragitto. Mentre guidi, segui con un occhio la strada e con l’altro ti perdi nella città, che trovi al suo meglio.

Ti senti bene, stai bene. Sei vitale e di buon umore. Le vacanze ti hanno rigenerato.

Poi guardi il cielo: è blu; senti il sole: è ancora caldino, ma non più afoso. Sorridi, ammettendo tra te e te che la meteoropatia non ti abbandonerà mai del tutto. Ri-sorridi e tiri dritto. Rallenti, ti fermi, dai un’occhiata alle vetrine: non sono male per niente. Temporeggi. Entri, ti fai tentare. Provi, ma non vuoi acquistare. Alla fine compri. E ridi. Perché lo sapevi in principio. D’altronde hai speso poco (…) in vacanza, un regalo di bentornato vuoi risparmiartelo? Certo che no, te lo sei quasi meritato.

Tra foto e novità, chiacchiere e incontri, vorresti fermare il tempo, goderti settembre a vita. Perché è bello settembre, è proprio bello.

Detto questo, non ti resta che sperare che l’autoconvincimento funzioni… perché domani al lavoro non ci vuoi andare e se non la smette di piovere parti davvero male!