Prima food blogger, poi volto televisivo, ora anche insegnante. Non c’è verso di fermarla: Chiara Maci, creatrice di “Sorelle in Pentola” e giurata di “Cuochi e Fiamme” su La7, è pronta per l’edizione autunnale di “Be a Blogger”, il corso dedicato a chi vuole creare e imparare a gestire un blog in modo professionale.

Paper Project è il Magazine dei blogger, abbiamo quindi fatto qualche domanda a Chiara per conoscerla meglio.

Quando hai aperto il blog e perché?

Ho aperto il primo blog “Sorelle in Pentola” nel 2010 per una semplice voglia di condividere le mie ricette con quelle di mia sorella e viceversa. Era un modo per essere vicine, nonostante le città lontane.

Che consigli dai a chi vuole avere un blog?

Capire bene il tema da affrontare e l’argomento del blog, cosa non sempre semplice. In tanti vogliono parlare di tante cose, ma alla fine non risultano utili in nessuna comunicazione. Mai come in questo caso “less is more”. Scrivere bene, scrivere cose interessanti, ma soprattutto utili per il lettore e, ancora più importante, aggiornate.

Paper Project è un magazine fatto solo da blogger: quali pensi siano le cose positive rispetto ad un giornale normale?

L’indipendenza. Il non dover scendere ai soliti compromessi “di mercato”. Il poter esprimere i propri pareri e il proprio pensiero liberamente, senza dover sottostare alle richieste di qualcuno. Questa è la grandezza dei blog e dei magazine “liberi”.

Amicizia tra blogger: esiste?

Ovvio che sì. Io poi, pur essendo molto competitiva sul lavoro, trovo assurda ogni forma di gelosia e di invidia. Se qualcuno fa meglio di me deve essere solo uno stimolo a migliorarmi. Certo, come in ogni settore, non si può essere tutti amici. Ma io le mie preferite le ho eccome!

Blogger italiani, quali segui?

Seguo SingerFood, Babs, Gnam Box, Andrea Vigna e tanti altri stranieri.

Come il tuo blog ti ha cambiato la vita?

Beh, ormai si sa. Il mio primo blog mi ha permesso di iniziare a lavorare in televisione e, di conseguenza, con le aziende. Quando ancora le agenzie e le aziende stesse non sapevano come interfacciarsi con questo nuovo mondo nascente. Poi, quello che ho fatto, non è stato altro che sfruttare le mie competenze di marketing e comunicazione e applicarle alla mia nuova vita.

Perché iscriversi al corso Be a blogger? Che tipologia di ragazzi incontri?

Intanto la maggioranza sono sempre donne e quasi tutti arrivano al corso con la voglia di cambiare vita. Questo è sintomatico del momento che stiamo attraversando. Quello che cerco di fare io in quelle 8 ore è spiegare ai ragazzi, partendo dalla mia esperienza, come fare a creare un blog che duri nel tempo.
Aprire un blog è un attimo. Non c’è bisogno di un corso. Quello che serve è invece imparare a mantenerlo e a farlo crescere nel tempo. Fidelizzare il lettore, creare competenza e curiosità, accrescere gli iscritti e usare il blog stesso come fonte di guadagno.

Com’è la vita di un blogger di professione?

Piena. Per assurdo il blog rimane l’ultima cosa della giornata. Io personalmente lavoro con tantissime aziende, quindi tante ricette, tanti lavori con più prodotti diversi, eventi in giro per l’Italia, corsi di cucina, presentazioni di libri, programmi televisivi… Di sicuro non ci si annoia!

 

Be a blogger Chiara Maci corsisti

 

 

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