Se da un lato amo l’inverno, le cioccolate calde, le giornate che si accorciano, l’albero di Natale, i pomeriggi al caldo in casa, dall’altro, una volta entrata nel periodo freddo, non vedo l’ora che finisca.

Sì, perché le mamme lo sanno bene: inverno, quando hai un bambino piccolo, significa malanni su malanni, giorni a casa dall’asilo, incastri fantasmagorici, nottate insonni, lavaggi nasali e fazzoletti sparsi. Proprio oggi torniamo da una visita dall’otorino che ci ha confermato l’ennesima otite. E se l’aria di fuori non possiamo controllarla – non a caso viviamo in Pianura Padana, il luogo più inquinato d’Italia – la cosa che faccio da quando c’è Giacomo è cercare di migliorare quella di casa. Vi spiego come.

Arieggiare la casa spesso

Se c’è una cosa che odio del periodo dei caloriferi accesi è l’aria viziata che si respira appena si entra in casa. Ecco perché ogni mattina, appena sveglia, apro tutte le finestre e cambio l’aria. Mi dà subito un senso di benessere respirare l’aria fresca dell’inizio della giornata. L’aria stantia favorisce le muffe e la proliferazione dei germi e la mancanza di ossigeno crea mal di testa e rende difficile respirare al meglio.

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Caloriferi accesi sì, ma non siamo alle Maldive!

Quanti gradi avete in casa? C’è chi ha il riscaldamento centralizzato, chi invece può liberamente gestirlo. Se avete la fortuna come me di far parte del secondo gruppo, non esagerate con la temperatura. Controllate di non superare i 21°C e, se potete, differenziate il calore da una stanza all’altra attraverso valvole termostatiche. Le camere da letto ad esempio possono avere temperature più basse del bagno o del salotto.

No a deodoranti, candele e fumo

In casa non si dovrebbe mai fumare, ancora di più se si ha un bimbo piccolo. Ma inquinanti sono anche le candele, soprattutto quelle profumate che noi donne amiamo tanto, e i deodoranti per ambienti. In inverno cercate di evitare, oppure aprite le finestre dopo aver acceso una candela natalizia, per esempio.

Via la polvere!

Lo so, è un tasto dolente anche per me, ma bisogna imporsi di eliminare la polvere con maggiore frequenza. Non so se anche voi notate quanto sia aumentata con i caloriferi accesi, ma passare l’aspirapolvere un giorno sì e uno no aiuta a tenere più pulita anche l’aria di casa. Lo stesso vale per il cambio lenzuola e il lavaggio delle tende.

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L’umidificatore in cameretta

In inverno, tra riscaldamento acceso e poco ricambio d’aria, diminuisce l’umidità in casa, trasformandola in un ambiente secco che può dare problemi respiratori ai bambini. Una soluzione è quella di acquistare e posizionare nella loro cameretta un umidificatore, che diffonda vapore nella stanza dei più piccoli. Noi abbiamo scelto Limpia 2 di Olimpia Splendid, che non solo è semplicissimo da usare, ma è perfetto anche come luce notturna di compagnia per Giacomo, che non ama dormire al buio completo. Ha una bocchetta direzionabile in modo da diffondere al meglio l’aria umidificata, il serbatoio di 2 litri garantisce una buona autonomia e in più è totalmente silenzioso. Come funziona? Si riempie il serbatoio di acqua, si attacca l’apparecchio alla corrente, e con il display touch si accende e si programma il timer. Facilissimo e davvero comodo per nanne sane e tranquille.

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