Gennaio, sveglia, mattina presto, non così presto come dovrebbe essere perché l’orologio senza già le sette e mezza, buio pesto, ritardo. La mia giornata, come quella di moltissime mamme, inizia in ritardo ed è già in ritardo, ancora prima di iniziare veramente.
Ammetto che per risparmiare un po’ di tempo sulla tabella di marcia, mi è capitato di voler essere una di quelle mamme che si dimentica di fare colazione o che si dimentica di farla fare ai propri figli.
Questo prima di scoprire ciò che ho scoperto grazie a Kellogg’s.

Fortunatamente, a discapito del ritardo perenne, saltare la colazione non è un rischio che può correre la nostra famiglia, per cui il primo pasto della giornata è un momento d’oro, una coccola affettuosa e un modo di iniziare la giornata non solo nel modo giusto, ma anche con le giuste energie.
Scopro infatti da una nuova ricerca di GfK sui bambini e la prima colazione in Italia, insieme a una ricerca qualitativa commissionata da Kellogg’s, che solo 4 bambini su 10 fanno regolarmente colazione in Italia.
Lo studio dimostra che in Italia meno della metà del totale dei 6,3 milioni di bambini tra i 3 e i 13 anni fa tutti i giorni una colazione che prevede alimenti e bevande. 2,6 milioni di bambini la fanno qualche volta e 1,2 milioni non la fanno quasi mai.

L’idea di questo post nasce proprio in collaborazione con Kellogg’s che pone l’accento su dati inaspettati, che fanno riflettere.
Non si tratta infatti solo di fretta o di poco tempo, in quanto molti bambini non possono fare colazione per indigenza: nel nostro Paese oltre 4,1 milioni di persone si trovano in uno stato di povertà assoluta e di queste oltre 1 milione sono minori.

«Una colazione varia e bilanciata aiuta un bambino ad assumere la giusta quantità di carboidrati, proteine, vitamine e minerali per cominciare bene la giornata – ha dichiarato Kati Kaskeala Corporate Communications and Sustainability Director Kellogg Southern Europe. In Kellogg crediamo nel valore e nel diritto alla prima colazione e con il nostro programma di responsabilità sociale “Breakfasts for Better Days™” da circa 20 anni continuiamo ad aiutare i bambini e le famiglie più bisognose in tutto il mondo. In Italia, insieme a Banco Alimentare abbiamo pensato ad una collaborazione efficace e duratura che possa veramente aiutare i bambini in stato di necessità in tutta Italia».

Dopo la donazione di 6 milioni di porzioni di cereali e snacks per la prima colazione alle 21 sedi di Banco Alimentare nel corso del 2015, nel 2016 Kellogg donerà 200.000 euro per aiutare i 135.000 bambini assistiti dalle strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare a ricevere una prima colazione nutriente.

«Siamo lieti di rinnovare la collaborazione con Kellogg anche nel 2016 – ha dichiarato Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus. Il sostegno concreto e continuativo di aziende come Kellogg rappresenta uno dei nostri punti di forza per aiutare quotidianamente famiglie e bambini in difficoltà. Quest’anno continueremo insieme a Kellogg il nostro lavoro di supporto alle strutture caritative con noi convenzionate».

All’interno di questa ampia collaborazione, Kellogg affiancherà Banco Alimentare anche in un’attività di sensibilizzazione sul territorio, a livello regionale e provinciale, che coinvolgerà agenzie educative quali ASL, Assessorati alla salute e al Welfare e Scuole. Sarà quindi sviluppato un programma di incontri educativi intorno a temi che riguardano l’alimentazione dei bambini e la colazione.

In collaborazione con Kellogg