Quando ripenso agli anni di scuola, il primo ricordo è l’astuccio. Quell’accessorio che ogni anno cambiava, spesso veniva dimenticato a casa, ma che negli anni è diventato quel “cimelio” che non vuoi buttare via e conservi in un cassetto assieme ai diari. Ricordo che un anno di liceo me l’ha cucito mia mamma con una stoffa che mi piaceva tanto, era pieno di penne, dell’immancabile  stilografica blu, dei biglietti (scritti al computer e plastificati), del primo cellulare con la lucina blu, di quelle “dediche” scritte a penna e pezzi di testi di canzoni. Insomma l’astuccio da sempre è quell’accessorio che ci rappresenta, disordinato, macchiato da qualche pennarello, pieno di “ricordi”. Ancora oggi mi piace comprarne uno, da tenere in borsa e che inesorabilmente dimentico quando mi serve una penna.

Ecco una raccolta dei miei preferiti per le più piccole:

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E questa invece, per le più grandi, molto spesso si possono acquistare “porta trucchi” e trasformi in astuccio:

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