È arrivato l’autunno e voi già lo sapete che un articolo dedicato all’autunno ogni anno è d’obbligo, perché se non sono un poco avanguardista non sono soddisfatta.

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È arrivata l’aria frizzante del mattino, quella che ti congela la punta del naso e le dita delle mani quando corri in bicicletta per giungere in tempo in stazione, perché si sa che il giorno in cui hai un appuntamento inderogabile sarà l’unico in cui la sveglia non suonerà affatto, e a dieci minuti dall’orario di partenza del treno sarai ancora indecisa su cosa indossare perché ovviamente il tuo abito porta fortuna è nel mucchio dei panni ancora da stirare.

È giunto il momento d’indossare la sciarpa di lana tartan comprata da Zara durante i saldi (a luglio), perché piuttosto che fare il cambio dell’armadio per poter così accedere alla moltitudine di maglioncini di lana tutti stipati dentro gli scatoloni a righe dell’Ikea, preferiamo avvolgerci in quella sciarpa che fa subito Olivia Palermo – quando adotta uno stile un po’ più casual- che passeggia sulla Fith Avenue.

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Sono arrivati i tempi delle corse mattutine, quando devi combattere con tutta te stessa per non rimanere lì inerte arrotolata nel morbido piumino del letto, ed uscire di casa per iniziare a correre con gli occhi assonati ed i capelli arruffati, perché si sa che i risvegli lenti e tranquilli non ti sono mai piaciuti (meglio essere traumatizzati fin da subito, insomma).

Sono arrivati i pomeriggi dei tè bollenti, da sorseggiare con l’aggiunta di un pizzico di cannella e di latte fresco, perché potete dire tutto quel che volete sulle abitudini inglesi ma il tè con il latte è qualcosa di spettacolare, quindi tenetevi pure il vostro limone e la vostra stevia perché io il detox lo faccio in altri modi. Punto.

Sono arrivati i mesi del salmone affumicato profumato con il pepe rosa, da gustare su croccanti fette di pane di segale fatto in casa; dei vassoi colmi di tartine colorate da assaggiare mentre si chiacchiera con gli amici sull’ultima serie televisiva uscita su Netflix, e si sorseggia un calice di vino rosso; dei cioccolatini extra fondenti – che grazie al cielo hanno smesso di liquefarsi in un istante-,  da scartare uno per uno mentre si legge un romanzo e si attende che la pioggia smetta di cadere.

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È giunto il momento di cucinare la vellutata di zucca e castagne croccanti, che fa subito autunno e non impegna; perché quando si torna a casa dopo una giornata non tanto spensierata, non c’è nulla di più confortante di un bel piatto caldo e profumato da condividere con i propri affetti, o da gustare in solitudine sul divano mentre ci si prepara con grande gioia alla full immersion dei film sul Natale (perché nel dubbio non è mai troppo presto).

LA RICETTA (di Edi Giabardo)

Ingredienti per due persone

  • una zucca butternut
  • una cipolla
  • due patate medie
  • una gamba di sedano
  • latte o panna q.b. (a seconda della consistenza che desiderate)
  • gusti (alloro, rosmarino e salvia)
  • 10/12 castagne caldarroste o bollite (a patto che siano belle croccanti)

Lavate e pulite per bene la verdura. Mettete a bollire in una pentola capiente la cipolla, le patate e il sedano insieme ai gusti; la zucca, invece, va tagliata a cubetti (o a spicchi, se preferite) e cotta in forno preriscaldato a 200°C per 20 minuti circa.

Quando anche le verdure sono cotte, frullate il tutto aggiungendo un pizzico di olio, sale, noce moscata, pepe e latte/panna quanto basta (e se proprio vi volete fare del male anche una noce di burro, ma non ditelo a Marco Bianchi).

Dopodiché mettete la vostra cremosa vellutata nel piatto, aggiungendo sopra le castagne croccanti sbriciolate grossolanamente.

Et voilà, il nostro caro autunno in un piatto.

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