Schiava anch’io del sistema decimale e di una moda che pare portare molti lettori e infiniti “mi piace”, eccomi col mio decalogo dimezzato sul personaggio del momento.

Avevo pensato ad un post sulle scatole di cartone dove dormono i bambini finlandesi e avevo anche già fatto un servizio fotografico a mio figlio.

Ettore nella scatola di cartone

 Ma chi meglio di Babbo Natale attira per i prossimi 15 giorni i lettori di tutto il mondo? E visto che mai come in questo momento c’è bisogno di “piacere”, via alle 5 cose che non sapete ancora, forse, di lui.

1. Nel 1955 un negozio a Colorado Springs vuole diffondere il suo numero di telefono, ma per errore diffonde quello del CONAD, Continental Air Defense. Il colonnello Shoup, in servizio la notte della Vigilia, ha risposto a migliaia di telefonate di bimbi curiosi e, invece di stupirsi, lui che aveva un buon rapporto con il bambino che era stato, ha dato informazioni precise ai piccoli su quale fosse la posizione esatta della slitta di Babbo Natale. E, anche quando il CONAD è diventato NORAD, la tradizione è continuata. Da allora infatti esiste il NORAD Track Santa che mette la tecnologia a disposizione dei sogni.

2. Brutto rapporto col fanciullino che c’è in lui, invece, il professor Larry Silverberg, professore di Ingegneria meccanica e aerospaziale presso la North Carolina State University, che ha fatto dei calcoli sulla velocità che dovrebbe fare la slitta di Babbo Natale per riuscire a consegnare tutto per tempo nelle 24 ore del 24 dicembre. 8.180.295,55 chilometri orari, perché Santa Claus possa consegnare doni a circa 200 milioni di bambini disseminati su 517.997.622 chilometri quadrati. Quanto tempo sprecato povero Larry.

3. Rudolph è una delle renne di Babbo Natale. Qualcuno che, di nuovo, non si ricorda com’era essere bambini, ha voluto dare una spiegazione scientifica al suo naso rosso: può essere che un naso si accenda per via del clima particolarmente freddo, un fenomeno di bioluminescenza come capita alle lucciole o a certi pesci. In realtà tutti lo sanno che il naso di Rudolph si accende per far vedere la strada alle altre renne in caso di nebbia, e lo dobbiamo a lei se, ogni anno, attraverso i nostri camini, sotto ai nostri alberi, nelle nostre scarpe, nelle calze appese, si realizzano i nostri desideri.

4. È circolato qualche giorno fa il Santa brand book, che ci dà esaustive spiegazioni sul successo del brand Babbo Natale, a partire dal rosso del suo vestito. Ah, non è vero che è stata la Coca Cola a vestirlo così, era già apparso con abiti sgargianti. E comunque il pantone di riferimento è 032C.

5. Infine, riflessione mia personale, sempre in base a quanto ci dice il Santa brand book, credo che Babbo Natale, Dio e Marx siano la stessa persona. Dipende qual è il sogno cui senti di appartenere di più.

babbo natale