Si stava meglio quando si stava peggio. Non ci sono più i valori di una volta. Del resto è tutta colpa della pubblicità.

Siamo grassi perché vediamo pubblicità in cui felicità è pane e Nutella, siamo complessati perché nelle pubblicità in cui felicità è pane e Nutella sono tutti magri, siamo poveri perché, per essere magri mangiando pane e Nutella da mattina a sera, dobbiamo spenderci lo stipendio tra palestre e beauty farm.

Colloqui di lavoro, primi appuntamenti, profili su Facebook, foto (ritoccate, diciamolo, ritoccate, vi prego, ditemelo che le ritoccate) su Instagram, bio su twitter, account linkedin… Abituati a comprare ciò che ci vendono, siamo stati educati a venderci per farci comprare. Ansia da skills, innalzamento dei benchmarks, alla buon anima di Socrate e del sapere di non sapere oggi la saccenteria è un mai più senza. È la sindrome da CV. Hai limonato duro con un madrileno quell’estate del ’94 quando ancora credevi nelle storie a distanza? Tra le conoscenze linguistiche vorrai mica non inserire un bello spagnolo? Hai visto 7 volte Ghost? Sicuramente puoi annotare tra i tuoi hobby la passione per la creazione di vasi di ceramica (e del resto, da dietro, al buio, un po’ le assomigli a Demi. In versione Soldato Jane). Una volta hai detto “seduto” al tuo cane e lui ha obbedito? E via di attitudine al comando.

In una serata tipo, io fingo di sapere di cosa si sta parlando il 30% delle volte. In una giornata lavorativa tipo il 60. Quando parlo con un uomo il 90 (che finisci per chiederti se stiano giocando alla supercazzola o siano realmente così).

Occhio attento, movimento ripetitivo del capo, un mugulìo assertivo ogni tanto e un “certo”, “ovvio”, “ma non ci credo” di quanto in quanto. Mica perché non ti interessa. O perché non ascolti. O pensi ad altro. Perché di fatto passi tutto il tempo attanagliato dal terrore che il “capisci” con cui il tuo interlocutore punta alla tua empatia sia in effetti una appello interrogativo nudo e crudo, volto a misurare la tua competenza sull’argomento.

E lì, solo nel tuo angolino, ti senti un povero ignorante, un nulla valente, una feccia umana, degna solo di vergognarsi delle proprie lacune.

Finchè… finchè, in un attimo di illuminata consapevolezza, riscopri la liberatoria sensazione dei tempi del liceo: quella di appartenere a una classe di pecore impreparate, impegnate a toccare ferro, incrociare le dita sotto il banco ed evitare con nonchalance lo sguardo del professore in una performance da Oscar da “oh, ma guarda qui che universo si nasconde nelle venature del mio banco”.

Perché tutto il mondo finge di sapere. Ma ci sono almeno 10 cose che nessuno saprà mai davvero spiegarti….

 

L’arte contemporanea

arte contemporanea

Il diradamento dei contenuti emozionali nell’arte ha determinato la volontà di accantonare l’opera d’arte in sé e inseguire il significato residuale, svincolandolo dal veicolo semantico che trasforma l’oggetto in segno…

Del resto occorre chiarificare alcuni meccanismi intertestuali ed extratestuali, che contribuiscono a conferire un senso ad un’installazione che, ovviamente, in se stessa come pura installazione, un senso non ce l’ha (Vasco, quasi mi manchi).

Questo pezzo, davvero, cattura l’essenza di uno squalo… che nel suo essere squalo si denuncia come non squalo… o viceversa. Praticamente. In sintesi. Insomma.

 

I film artistici. Per cui hai bisogno di una laurea e di 3 MBA per capirne la trama

film

Ah, lui è un genio. Nessuno è come lui. Lo adoro. È come… una metafora, diciamo… della nostra società moderna. Ovviamente non c’è un filo conduttore. Si tratta di input. È un po’ un superare il concetto di trama. Sì, è proprio uno di quei film che non puoi riassumerlo, posso solo dirti che è uno dei capolavori della cinematografia moderna. Il fatto che, a caldo, sia incomprensibile, non significa naturalmente che non abbia “senso”.

Non è tanto ciò di cui parla, ma quello di cui potrebbe parlare ogni spunto di cui non parla. Fidati. Cinema puro.

 

La teoria della relatività di Einstein

einstein

In pratica, il Tempo è connesso allo Spazio. Cioè esiste lo Spazio/Tempo. Vale a dire che il tempo non è lineare né assoluto, ma è relativo. Perché se tu sei in treno e io a piedi… o io sono a piedi e tu sei in treno… o comunque non siamo insieme e vediamo la stessa cosa… in realtà non vediamo la stessa cosa, perché ci muoviamo a velocità diverse. In fondo E=mc2.

 

Il Buddismo

buddismo

Il buddismo… ecco, il buddismo è, fondamentalmente, in linea di massima, una religione moderna basata sulla ricerca della pace dei sensi. Anche se, ora che ci penso, forse non è manco una religione. Comunque si basa quello che dice il Buddha. Che si reincarna nel tempo.

In pratica, è una concezione ottimistica del mondo, basata sul fatto che se fai bene attiri bene e se fai male la ruota gira, bello. Tutto un gran meditare e accettare, augurando la pace ai popoli. Scialla!

 

Fuorigioco

fuorigioco

“Il fuorigioco è una delle regole più complicate che sia mai stata inventata per un qualsiasi gioco”.

È scientificamente dimostrato che nessuna donna, rispondente a questa definizione, sia mai riuscita a comprenderne soddisfacentemente il significato. Dati alla mano, la stragrande maggioranza della popolazione mondiale non ha ancora capito in cosa consista. Fatti alla mano, lo stesso può dirsi della quasi totalità dei calciatori.

Riassume cristallinamente wikipedia:

Un calciatore si trova in posizione di fuorigioco quando si trova nella metà del terreno di gioco avversaria ed è più vicino alla linea di porta avversaria sia rispetto al pallone, sia rispetto al penultimo avversario. Un calciatore non può trovarsi in posizione di fuorigioco se si trova allineato rispetto al pallone o rispetto al penultimo avversario, in quanto non sarebbe vicino alla linea di porta avversaria più di quanto non lo siano suddetti elementi. Nel considerare se un calciatore sia più vicino o meno rispetto alla linea di porta avversaria, deve essere presa in considerazione la parte del suo corpo che più è vicina a tale linea, braccia e mani escluse. Se quindi un calciatore ha il busto arretrato rispetto al penultimo avversario e solo la sua mano è più vicina alla linea di porta rispetto a quest’ultimo, non si troverà in posizione di fuorigioco proprio perché braccia e mani sono escluse dalla definizione.

Ai fini del calcolo della posizione del fuorigioco, un calciatore che, per qualsiasi motivo, si trovi a fuoriuscire dal terreno di gioco nel corso di un’azione, dovrà essere considerato come se giacesse sul punto della linea perimetrale del terreno di gioco a lui più vicino.

1001…10002….1003… la stiamo perdendo.

 

Clonazione

clonazione

Pecora Dolly. È scientificamente dimostrato che qualsiasi clone diverrà cattivissimo.

 

Il punto G

 punto g

È quello dell’orgasmo. Ma ognuna ce l’ha in un posto diverso. Quindi il difficile è trovarlo. Ma una volta trovato… ciaone!

 

Sigmund Freud

freud

Stai sentendo tutte queste sensazioni a causa del sesso. In pratica stai dicendo di voler fare sesso con me perché ti ricordo tua madre e perché, quando ti ho sfiorato la mano, ti ho ricordato la tua fase anale. Sei un porco, esattamente come tutti gli altri.

 

Ora legale

ora legale

C: Ok, devo dirti una cosa… io sta cosa dell’ora legale ancora non l’ho capita.

D: Dai, ma non ci posso credere, sei una demente!

C: No, sul serio. C’è l’ora solare. Che è quella del sole… (?)

D:…

C: E poi, ad un certo punto, si sposta l’orologio di un’ora… indietro/avanti. Così ci si sveglia…. Dopo/prima? Per risparmiare energia, tipo…

D: Certo. Perché, spostando l’orologio indietro, ci si sveglia un’ora prima. Quindi le 8 in inverno diventano le 7. Ed è statisticamente calcolato che in quell’ora, se le persone continuano ad operare secondo la loro consueta routine, si risparmia un’ora di energia.

C: Ma alle 8 di mattina d’inverno è ancora buio.

D: Perché erano le 7….

C: ….Ma quindi si accendono le luci lo stesso!

D:…

C:….

D: Povera demente! È ovvio. Perché ora siamo tornati all’ora solare. Quella legale si mette d’estate. Quando alle 7 c’è luce.

C: In pratica era tutto l’esatto contrario di quello che mi hai spiegato.

D: No, in pratica mi hai confuso. Sai cosa? Limitati a fidarti dell’aggiornamento automatico dell’iphone senza porti troppe domande.

 

Il Bosone di Higgs

bosone di higgs

Dopo averlo chiamato borsone per un mese, ho imparato a NON FARE DOMANDE, ad annuire e dire “voglio dire… la particella di Dio”. Ancora e ancora e ancora. Voglio dire, IN FONDO HO CAPITO l’essenza/la sostanza/il nocciolo della questione….

E in fondo lo diceva anche Socrate, no? Il vero saggio è colui che sa di non sapere